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Pescara, 27/10/2020
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Data: 28/08/2011
Testata giornalistica: Il Centro
La protesta della Cgil. Bersani difende lo sciopero ma il partito resta diviso

ROMA. «Il Partito democratico sarà presente ovunque si protesterà e si criticherà questa manovra, anche allo sciopero della Cgil». Ad annunciarlo è il segretario del Pd Pierluigi Bersani: «Anche in casa mia, nel Pd, assisto, sullo sciopero, ad una discussione che non capisco - aggiunge - Tutti protestano per questa manovra, poi, c'è chi sceglie di scioperare, chi fa un'assemblea, chi organizza una raccolta di firme. Io dico: ognuno scelga in autonomia le forme di protesta che vuole.Il Pd sarà presente in tutti i luoghi, scioperi e quant'altro, organizzati da chi vuole chiedere più equità e crescita nella manovra, correggendola».
Continua insomma a dividere il partito lo sciopero generale proclamato dalla Cgil per il 6 settembre. La scelta del segretario Bersani di appoggiare la protesta ha già provocato le critiche di esponenti di primo piano come Sergio Chiamparino che dice di trovarsi in sintonia con quegli esponenti del Pd che si sono detti contrari all'iniziativa: «Di fronte alla gravità della situazione non abbiamo bisogno di presentarci divisi, con scioperi generali che finiscono per risolvere più problemi all'interno che all'esterno dei sindacati».
A manifestare le sue perplessità c'è stato anche Beppe Fioroni, che ha parlato di «irresponsabilità» da parte del sindacato mentre il vicesegretario Enrico Letta si è detto «molto perplesso dalla tempistica» perchè «il Pd si sta battendo per far cambiare binario alla manovra» e «si sarebbe potuto aspettare l'esito di questo tentativo». In ogni caso, aggiunge, «l'unità del partito non sarà messa in crisi da questa vicenda».
Infine anche Salvatore Vassallo, deputato del Pd, ha aderito all'appello promosso da Stefano Esposito, Antonio Misiani e Antonio Boccuzzi, di non appoggiare lo sciopero indetto dalla Cgil, perchè «mi pare un opportuno segno di consapevolezza del contesto di straordinaria urgenza per il paese nel quale ci troviamo».

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