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Pescara, 12/04/2026
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Data: 28/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cialente: «La città è distrutta c'è chi non capisce»

Allora, dove eravamo rimasti? Ah, sì. Alla fine di luglio il Pdl flirtava con Giorgio De Matteis, al quale avrebbe voluto affidare le chiavi del cuore elettorale palpitante del centrodestra, mentre il Pd si avviluppava nel dibattito sulle primarie, spiazzato da Massimo Cialente, pronto a misurarsi nel gioco e, anzi, a dettarne regole a tutto campo, estese a Parlamento, Regione e Provincia. Non tutto il centrodestra appariva convinto della scelta del Pdl e a De Matteis, Gianfranco Giuliante, ad esempio, chiedeva una posizione chiara e coraggiosa in controtendenza rispetto alla réclame dell'uomo Denim, «quello che non deve chiedere mai». Non tutto il centrosinistra si appassionava al dibattito sulle primarie ed appariva disposto a combattere, eventualmente, sotto le insegne di Massimo Decimo Meridio Cialente. L'estate sta finendo e non ha schiarito il cielo della politica. Certo, Cialente ha ricevuto autentiche ovazioni alla cerimonia di inaugurazione della Perdonanza («hanno capito che sono in mezzo alla gente» commenta il sindaco), ma questo non gli è valsa l'indulgenza del Pd e del centrosinistra che, sempre più spesso, nonostante le invocazioni, lo lasciano da solo.
C'è chi è pronto a giurare che, nel frattempo, le sirene del suo partito cerchino di ammaliarlo con la promessa di un incarico di sottosegretario nel futuro Governo, in caso di vittoria del centrosinistra, per fargli fare un passo indietro nella corsa alla poltrona più alta di Palazzo Margherita. Sel e Idv sono gli alleati più ostici alla riproposizione di un Cialente bis e sono anche i partiti che discutono a Pescara sul candidato sindaco dell'Aquila. Il Pd è nel guado: non vuole Cialente, ma non sa come dirglielo; gli preferisce Giovanni Lolli, che non può, però, mettere sulla graticola. Cialente, tra l'altro, non attira le simpatie dei suoi quando afferma: «L'Aquila è distrutta, il Governo l'ha capito, il centrosinistra no», ma poco gli importa «perché, a me, interessa soltanto la ricostruzione della città», quella stessa città che, per colpa di molti, è ancora un drammatico cartoon e c'è il rischio che il vincitore della corsa amministrativa ne ottenga in premio solo le spoglie. Cialente promette nuove azioni eclatanti «per salvarla». De Matteis, intanto, che fa? Mette paura ai nemici, che incominciano a temerne la vittoria, ma anche agli amici che continuano a nutrire dubbi sulla sua voglia di fare un passo avanti e rispondere: «Presente», sempre indeciso tra gli spot dell'uomo Denim e l'uomo Del Monte, «quello che ha detto sì».

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