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Pescara, 12/04/2026
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Data: 28/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fas, è una settimana decisiva tutti in campo contro i tagli. Uil e Cisl: «Quei soldi sono necessari, lo sviluppo è a rischio»

PESCARA - Si apre una settimana chiave per tentare di mettere il lucchetto ai Fas ed evitare che i 612 milioni di euro in quota all'Abruzzo finiscano sforbiciati dalla manovra bis del Governo. In avanscoperta i senatori Pdl guidati da Paolo Tancredi hanno depositato un emendamento al testo che andrà all'esame della commissione Bilancio a Palazzo Madama, per tenere fuori i Fas dai tagli lineari; altre proposte sono state annunciate da Pd e Idv.
I sindacati tengono gli occhi aperti. E, di più, lanciano un appello per recuperare risorse da cui l'Abruzzo finora è fuori. «Ci aspettiamo che i Fas regionali vengano sbloccati, presto e senza decurtazioni: i 612 milioni dobbiamo averli tutti, seppur gradualmente visto che si parlava di un 8% l'anno -dice Roberto Campo, Uil- Ma il problema è soprattutto capire con quali strategie l'Abruzzo punti a intercettare anche quote del Fas nazionale, tra Masterplan, Piano Sud, infrastrutture di interesse nazionale, da cui siamo rimasti fuori, ad eccezione della parte destinata alla ricostruzione nel dopo terremoto. E anche qui resta da capire come possa venire riconosciuta all'Abruzzo la parte per lo sviluppo del decreto terremoto». La regione già sconta sacrifici: nel Fas regionale 2007 all'Abruzzo erano destinati 854,657milioni, diventati 776 per l'uso degli ammortizzatori sociali; 612 dopo l'anticipo di 160milioni per ricoprire parte del buco della sanità. Ancora: la quota del Fas nazionale che, secondo il meccanismo della chiave di riparto, era prevista per l'Abruzzo sarebbe stata di circa 980milioni. «In parte li abbiamo avuti per gli ammortizzatori sociali in deroga e per il terremoto -dice Campo- Sui Fas bisogna ora aprire la discussione con il Governo, ma la data dell'incontro non c'è ancora. Come parti sociali, a settembre torneremo alla carica. In ogni caso, resta la necessità di riuscire a saper spendere le risorse, come non sempre siamo in grando di fare».
«L'8 settembre è prevista una riunione delle parti sociali con Chiodi per il Patto per lo sviluppo -dice Maurizio Spina, Cisl- Lì faremo il punto della situazione per decidere quali iniziative mettere in campo insieme, forze sociali e politiche, per raggiungere lo sblocco dei Fas, speriamo non decurtati: ci sono necessari».

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