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Pescara, 12/04/2026
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Data: 29/08/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Sanità, via alla nuova manovra. Approvato il documento con i conti aggiornati delle Asl

PESCARA. Il commissario della sanità Gianni Chiodi e il subcommissario Giovanna Baraldi hanno approvato il nuovo piano operativo 2011-2012, con le variazioni chieste dal tavolo di monitoraggio e soprattutto con i dati dei bilanci d'esercizio 2010 delle Asl che sono parzialmente difformi rispetto ai dati del IV trimestre 2010 registrati nella precedente bozza del piano.
Una difformità che ha permesso a Chiodi di annunciare il sostanziale pareggio di bilancio della sanità, con un avanzo di circa 1,6 milioni di euro. Nel dettaglio, delle 4 Asl due sono in pareggio (Teramo e Pescara che ha un leggero avanzo), mentre Chieti e L'Aquila, pur avendo un tendenziale positivo, registrano a fine 2010 disavanzi rispettivamente di 11 milioni e di 28 milioni. Quest'ultimo da addebitare soprattutto alla mobilità passiva, vero anello debole della manovra regionale (assieme alla farmaceutica). Tanto è vero che nel tendenziale del 2012 questa voce cresce sfiorando quasi i 91 milioni. Ora il Piano operativo, pubblicato sul Bura del 19 agosto (il bollettino ufficiale della regione Abruzzo), sarà di nuovo trasmesso al tavolo di monitoraggio per la vidimazione conclusiva (e non dovrebbero esserci sorprese). Nel frattempo Chiodi e la Baraldi, alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, dovranno mettersi al lavoro per la redazione del Piano sanitario, la cui approvazione, se i conti del 2011 confermeranno l'avanzo del bilancio sanitario regionale, potrebbe portare al superamento del commissariamento. Un passaggio che Chiodi ha detto di attendere «con ansia», per verificare la ritrovata affidabilità della politica nella gestione della sanità, un settore che in passato la politica ha puntualmente fatto deragliare.
Il Piano sanitario dovrebbe essere approvato in settembre, secondo il dettaglio della manovra finanziaria approvata dal consiglio dei ministri, ma Chiodi non ritiene il termine «perentorio» e ha annunciato di voler procedere alla redazione del piano discutendolo con i sindacati e le opposizioni. In agosto sono intanto successe due cose. Innanzitutto la forzata introduzione, per decreto ministeriale, del ticket di 10 euro per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, che in Abruzzo sarà pagato dalle famiglie con un reddito superiore a 36.151 euro l'anno. Secondo Chiodi il provvedimento toccherà il 30% degli assistiti, il restante sarà esente per reddito o per patologia. L'altro fatto riguarda lo sblocco deciso dal governo di 255 milioni di euro a favore del sistema sanitario regionale (un fondo aggiuntivo sulla cui concretezza il Pd ha avanzato dubbi ritendendolo una semplice partita di giro). Questi soldi assieme a 40 milioni del fondo per il terremoto saranno girati alle Asl per investimenti nella sanità territoriale. Su questo tema Chiodi e i sindacati hanno siglato un accordo definito «storico», accordo la cui tenuta sarà messa alla prova soprattutto in vista della introduzione imminente della compartecipazione degli assistiti ai servizi di residenzialità e semiresidenzialità.

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