ROMA «Per capire che la manovra non va, basta fare due conti sulla base delle tabelle presentate dal Tesoro. Si scopre, e questo gli investitori internazionali lo hanno già calcolato, che per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 pagheremo 100 miliardi in più di tasse. E così possiamo dire addio a quel poco di crescita che avevamo». Il senatore Mario Baldassarri, del Fli, ha passato la domenica, assieme ai colleghi dell'Udc e dell'Api, a calibrare gli emendamenti alla manovra che oggi saranno presentati dal Terzo Polo e al telefono è un fiume in piena.
Senatore ma il deficit 2011 ammonterà a circa 75 miliardi. Un aumento di 100 miliardi delle imposte va oltre il pareggio di bilancio.
«Infatti la differenza di 25 miliardi serve a finanziare l'aumento della spesa pubblica che continuerà a gonfiarsi nonostante i tagli previsti. E c'è di più».
Cosa?
«Rispetto ad oggi la spesa corrente aumenterà, sempre nel 2013, di 36 miliardi. Quella che diminuisce è la spesa per investimenti che scende di 11 miliardi. Quindi, ripeto, i 100 miliardi di maggiori entrate andranno per un quarto a finanziare le maggiori spese e per tre quarti a raggiungere il pareggio di bilancio».
Dunque più tasse e meno investimenti.
«Le cifre parlano chiaro. Io mi sono permesso di calcolare l'effetto di questo combinato disposto sulla crescita italiana».
Risultato?
«Da oggi al 2013 perderemo circa il 2% di aumento del Pil».
Insomma se non sarà recessione il Pil registrerà un andamento piatto o giù di lì.
«L'unico modo per uscirne è quello delle riforme strutturali. E infatti il Terzo Polo presenterà sette riforme permanenti e dimostreremo che è possibile tagliare la spesa corrente e sostenere la crescita».
La bassa crescita italiana è uno dei dati che più allarmano i mercati che si chiedono come faremo a ripagare il debito.
«Infatti il rischio che corriamo è che i mercati dopo aver bocciato la manovra di luglio boccino anche quella di agosto»
Tra i tagli di spesa che proporrete ci sono quelli destinati a incidere sulla politica?
«Certo. Il vero nodo politico da sciogliere è quello di incidere sull'area grigia legata alla politica sulla quale campano 3-400 mila italiani»
Ultima domanda: il Pd ha presentato la sua contromanovra, voi vi accingete a lanciare la vostra. Opposizioni in ordine sparso.
«Noi presenteremo un contributo serio. Chiediamo che sia il governo sia le altre forze di opposizione lo valutino approfonditamente».