ROMA Ci sarà con tutta probabilità anche un pacchetto anti-evasione nella nuova versione della manovra integrativa, i cui contorni saranno definiti oggi da Berlusconi, Bossi e Tremonti. La proposta della Lega ha il nome un po' fantasioso di patrimoniale sugli evasori: ideata dal Carroccio come bandiera politica nella complessa trattativa di questi giorni, verosimilmente non sarà adottata in quanto tale; ma alcune idee che la ispirano potrebbero comunque in varie forme essere inserite nel testo. Così come non è escluso che sia ancora ridotta la soglia per la tracciabilità dei pagamenti, già scesa da 5.000 a 2.500 euro.
Intanto nonostante l'intesa di massima sono ancora da precisare rilevanti dettagli anche a proposito dell'Iva e del contributo di solidarietà. Sul primo punto sembra reggere l'ipotesi di compromesso che prevede di vincolare una parte del gettito alla delega fiscale, in linea con le originarie intenzioni del ministro dell'Economia. È chiaro però che Tremonti punta ad accantonarne una quota significativa. Siccome i 4 miliardi garantiti dal ritocco di un punto dell'aliquota ordinaria del 20 per cento sarebbero in buona parte assorbiti dal ridimensionamento del contributo di solidarietà e dei tagli agli enti locali, ecco che resta in pista anche l'aumento - sempre di un punto - dell'aliquota intermedia del 10 per cento, nonostante le resistenze che vengono in particolare dal mondo del turismo.
Il ministero dell'Economia, attestato sulla linea per cui non basta mantenere intatti i saldi finanziari ma occorre anche non stravolgere una manovra già presentata all'Europa e ai mercati, tenterà poi di mantenere lo schema del contributo di solidarietà, nonostante le pressioni. Anche la soglia dei 200 mila euro, con prelievo ridotto a 5 per cento, a livello tecnico viene giudicata troppo alta; ma è chiaro che su questi aspetti la decisione sarà soprattutto politica.
A maggior ragione comunque faranno comodo le maggiori entrate garantite da una stretta contro l'evasione. L'idea della Lega potrebbe non diventare un prelievo a sé stante, ma confluire in un rafforzamento della strategia già allo studio del fisco, a partire dal nuovo redditometro per il quale è ancora atteso il regolamento operativo. Chiaramente in questa strategia gli immobili hanno un posto di particolare rilievo. E d'altra parte la caccia all'evasione sugli immobili dovrebbe diventare a livello locale una delle principali fonti d introito per i Comuni, se come probabile sarà anticipata al 2012 l'entrata in vigore della nuova Imu. Sempre in chiave anti-furbi potrebbe scendere ancora, magari fino a 1.000-1.500 euro, la soglia rilevante ai fini dell'anti-riciclaggio, di fatto un divieto di usare i contanti per importi superiori.
Stasera alle 20, più o meno in contemporanea con il decisivo vertice politico, scade il termine per la presentazione degli emendamenti in commissione Bilancio del Senato. Una discreta quantità è già stata raccolta dagli uffici, ma mancano ancora quelli più importanti. In particolare se sarà confermata la procedura scelta nelle occasioni più recenti, toccherà al relatore firmare le proposte di modifiche su cui c'è accordo. E per regolamento il relatore (che è il presidente della commissione Antonio Azzollini) ha la possibilità di farlo anche dopo la scadenza fissata per i singoli deputati. L'ora della verità scatterà quindi a metà settimana.