Iscriviti OnLine
 

Pescara, 12/04/2026
Visitatore n. 753.050



Data: 30/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ridotti i tagli ai Comuni i sindaci: un passo avanti. Alemanno: bene Maroni. Pisapia: mobilitazione permanente

Duemila amministratori in corteo a Milano, poi l'incontro con il titolare del Viminale

ROMA - In piazza i sindaci. Sono più di mille, di destra, di centro, di sinistra. Combattivi. Fantasiosi. Canterini. «Siamo noi, siamo noi, la risorsa dell'Italia siamo noi!»: intonano per protestare a Milano contro i tagli previsti dalla manovra economica. Sui loro striscioni, dipingono il governo come uno squalo a fauci aperte, pronto a ingoiarsi i pesci più piccoli, ovvero proprio i Comuni.
L'Anci ha promosso la manifestazione, ed ecco sfilare Giuliano Pisapia, Gianni Alemanno, Piero Fassino, il sindaco veronese e leghista Flavio Tosi, il suo collega varesotto Fontana e tanti altri: a cominciare dai primi cittadini dei municipi più piccoli e sconosciuti. Cantano tutti l'Inno di Mameli, compresi - in certi casi - gli esponenti del Carroccio. Marcia Alemanno, e dice: «Questa è la terza manovra che colpisce i Comuni e gli enti locali. Va rivista completamente. Anzi, è da azzerare». Però nell'incontro che una delegazione di sindaci ha avuto con il ministro Maroni, alla Prefettura di Milano, Alemanno ha molto apprezzato la posizione del titolare del Viminale, che appoggia le rivendicazioni dei Comuni.
Maroni non ha comunque potuto dare assicurazioni precise ai sindaci, anche perchè quando è avvenuto l'incontro era ancora in corso il lungo vertice sulla manovra fra Berlusconi e gli alleati di governo. A conclusione del quale, viene annunciato un alleggerimento dei tagli agli enti locali. Basterà a placare la protesta dell'Anpi? I Comuni italiani resteranno in «mobilitazione permanente», annuncia un comunicato, finchè non saranno accolte le loro richieste: cioè la cancellazione dei tagli e lo stralcio della norma che cancella i consigli comunali nei paesi con meno di mille abitanti. Ma già si intravede una crepa nel fronte bipartisan: «Sono stati fatti passi avanti importanti ed è apprezzabile la riduzione dei tagli rispetto alle ipotesi meno rassicuranti della prima ora. Ma si può fare di più»: così commenta il risultato del vertice fra Berlusconi, Bossi e gli altri il berlusconiano Osvaldo Napoli, presidente facente funzioni dell'associazione dei Comuni. Anche Alemanno è speranzoso, e convinto che ci siano margini per alleggerire la stretta sugli enti locali, mentre è super-barricadero Pisapia: «Nel vertice di Arcore, c'è stato solo qualche piccolissimo passo indietro nella stangata alle città e l'unica soluzione è la mobilitazione». Si valutano anche, avverte l'Anci nel documento consegnato a Maroni, forme di disobbedienza istituzionale come l'interruzione di tutte le attività di servizio e di collaborazione con lo Stato: a cominciare da quelle relative alle funzioni di ufficiale di governo (anagrafe, stato civile, ordinanze urgenti) e il possibile non rispetto del patto di stabilità.


www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it