La convenzione con la Snav prevedeva quote omaggio o agevolate per sociale, studenti, cultura e turismo
I biglietti omaggio c'erano eccome, ma nessuno ne ha mai usufruito. Quanto rivelato da Armando Foschi (leggi l'articolo) trova puntuale conferma nell'atto di delibera, anche se poi la regalìa dei biglietti per la Croazia è caduta nel vuoto, nonostante il dettato formale e i buoni propositi. Correva l'anno 2004 quando la giunta guidata da Luciano D'Alfonso ottenne dalla Snav, fresca di ripristino del collegamento tra Pescara e la Dalmazia, un carnet di biglietti per ogni tratta (delibera 553 del 27 maggio). L'omaggio era stato innescato dalla capienza del traghetto che allora garantiva il servizio tra le due sponde. Centinaia e centinaia di biglietti per il solo 2004 (luglio-settembre), considerando che le corse erano giornaliere. Se si moltiplica tale numero per il quinquennio, ovvero fino alla rovinosa caduta del centrosinistra, il conto fa strabuzzare gli occhi. A quella delibera non solo fu messa la sordina - tant'è che la storia è emersa solo adesso - ma persino le opposizioni si "appisolarono" e non si accorsero di nulla. E comunque non accadde nulla. D'Alfonso preferì volare alto e riuscì persino a far varare un collegamento aereo Pescara-Spalato, inaugurato in pompa magna in quello che fu il primo e l'unico viaggio (peraltro ottimamente propagandato). Dalla cascina piena di biglietti omaggio per gli spostamenti via mare, magari da girare a parenti fino all'ottavo grado, amici e conoscenti vari, nessuno ha portato via nulla. Rimane in sospeso la domanda perché la Snav dovette o volle riservare una quota di viaggi gratuiti per le isole della Dalmazia, in un numero tale che sopravanza pure l'euforia per la ripresa dei collegamenti tra le due sponde dell'Adriatico. Nella delibera, al punto 6, si dice: «La società Snav spa si impegna a fornire biglietti gratuiti in base alle disponibilità ovvero ad applicare agevolazioni tariffarie fino al limite massimo di sconto del 50% per favorire turismo sociale, scolastico e giovanile, nonché per scambi culturali a richiesta dell'Amministrazione comunale». Niente di tutto questo è comunque avvenuto né nel 2004 né mai fino al 2008; i politici non ne hanno tratto giovamento, ma neppure hanno fatto il minimo sforzo per il sociale, gli studenti, la cultura e il turismo. Anche questo disimpegno meriterebbe una risposta dagli allora amministratori di centrosinistra.