L'ESPERIMENTO L'associazione dei balneatori lamenta una caduta degli incassi ma l'assessore va avanti
PESCARA. «La chiusura della riviera in un certo senso ha funzionato». L'assessore Berardino Fiorilli spiega quali erano le finalità dell'esperimento che domenica scorsa ha visto la chiusura alle automobili del lungomare da via Foscolo a via Muzii. «La riuscita della manifestazione "Vivi la riviera parco" non è da valutare solo in termini di presenze, ma di vivibilità e di sperimentazione».
Sulla riviera non c'è stato il grande afflusso di cittadini auspicato dagli organizzatori, ma chi c'era ha promosso l'iniziativa. Fatta eccezione per diversi balneatori e ristoratori che hanno dimostrato il proprio malumore per la minore affluenza di bagnanti giornalieri provenienti dalla periferia cittadina e dai paesi vicini.
«Non ci precluderemo la via di una rivoluzione culturale perché qualcuno si lamenta di aver guadagnato qualche euro in meno», assicura Fiorilli, che ha la delega alla Mobilità, «è stata una sperimentazione che ha funzionato senza sbavature e che sicuramente ripeteremo, valutando per la prossima estate l'opportunità di un'eventuale estensione all'orario serale e anche l'incremento delle iniziative di intrattenimento rivolte al pubblico. Ieri è cominciata ufficialmente la rivoluzione culturale in fatto di mobilità».
Quella che immagina Fiorilli è una città a misura d'uomo non di auto, da vivere a piedi, in bici o sui pattini. Per gli operatori economici di una delle strade più belle di Pescara si tratta però di un'idea «da articolare meglio».
L'associazione dei balneatori Fab-Cna parla di un'iniziativa lodevole che deve però tenere conto anche delle esigenze degli esercenti che lavorano sul lungomare. «Se molti gestori di stabilimenti lamentano una forte caduta degli incassi, vuol dire che qualcosa non ha funzionato a dovere», afferma il segretario Cristiano Tomei, «occorre preparare per tempo, e non dall'oggi al domani, i diversi interventi collegati a provvedimenti tanto drastici. Per la prossima stagione è necessario un confronto con tutte le parti coinvolte, e una programmazione seria all'insegna della condivisione».
«La Fab non ha partecipato alle riunioni da me convocate per l'organizzazione dell'evento», ribatte l'assessore, «abbiamo distribuito 15mila volantini, c'erano tre bus navetta che circolavano gratuitamente e l'animazione della Uisp. La città sapeva dell'evento e infatti non abbiamo registrato disagi di sorta, né automobilisti infuriati. L'organizzazione della giornata è stata perfetta, grazie anche alla collaborazione della protezione civile e della polizia municipale».
E a chi gli ha suggerito di proporre una simile manifestazione in un periodo diverso dell'anno, come ad esempio a primavera, Fiorilli risponde che non c'erano alternative. «Abbiamo obbligatoriamente dovuto svolgere l'evento in piena stagione estiva e in orario diurno in virtù di una mozione che ha impegnato l'amministrazione a sperimentare d'estate la chiusura al traffico della riviera nord per verificare la reazione del territorio».
L'assessore crede nel progetto che secondo lui deve solo essere capito meglio. «Sarà il tempo a darci ragione», dice, «così come è successo per le zone pedonali che ormai ci vengono richieste dagli stessi commercianti. Una cosa impensabile fino a dieci anni fa».
Non si chiude però alle istanze che gli provengono dagli operatori di settore. «Prendo atto delle lamentele ma invito ad avere una visione globale del progetto. Il provvedimento non tiene conto delle richieste immediate dei balneatori, ma guarda alla città e vuole migliorarla. Questo ovviamente non esclude la possibilità di concordare orari e iniziative meglio e insieme».