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Data: 30/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Disabile in carrozzina, imbarco negato. È accaduto a Pietro Barbieri, presidente dell'associazione superamento handicap

Un disabile si è visto rifiutare l'imbarco su un volo Alitalia Roma-Milano perché i responsabili della compagnia hanno giudicato incompleta la dichiarazione richiesta per persone in carrozzina. È la denuncia che fa il presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (Fish), Pietro Barbieri, protagonista ieri dell'episodio. Alitalia replica spiegando che senza questa dichiarazione, nel rispetto della normativa italiana e internazionale, il passeggero non può essere accettato a bordo.
Dall'associazione però spiegano che Barbieri si è presentato «alla reception per essere imbarcato sul volo per Milano» e ha «dichiarato di essere in carrozzina, non in grado di deambulare nemmeno per pochi passi, di essere accompagnato». E non ha chiesto servizi aggiuntivi, nè l'uso della barella. Ma «i responsabili di Alitalia hanno giudicato incompleta la dichiarazione di Barbieri e rifiutato l'imbarco, opponendo le proprie prassi interne secondo cui i dati sui servizi aggiuntivi e sull'uso della barella, oltre a quelli sanitari, vanno comunque dichiarati».
«Dopo un tentativo di spiegazione con la capoturno passeggeri speciali di Alitalia andato a vuoto - spiega Barbieri - ho formalmente presentato l'esposto alla stazione aeroportuale della Polizia. Ora farò seguire la segnalazione all'Enac nelle forme previste dal Regolamento Europeo. Poi valuteremo con i legali della Fish un'azione in giudizio con richiesta di danni».
Interpellata sulla vicenda Alitalia spiega che «la compilazione del Medif (Medical Information Form) viene richiesta da anni a tutti i passeggeri che necessitano della sedia a rotelle in tutte le fasi dell'imbarco, dello sbarco, per muoversi nell'aerostazione e all'interno dell'aereo (Wchc - wheelchair cabin). La compilazione di questo modulo nasce da esigenze di sicurezza e di operatività della compagnia e dei passeggeri definite nel rispetto delle Leggi italiane, della normativa internazionale sul trasporto aereo e della normativa Iata (International Air Transport Association)».
«La mancata o parziale compilazione di questo modulo - prosegue la compagnia - fa sì che il passeggero non possa essere accettato a bordo dell'aereo».
Dall'Enac intanto, fanno sapere che: «In merito all'episodio del negato imbarco di un passeggero disabile su un volo Roma-Milano della compagnia aerea Alitalia, il Direttore generale, Alessio Quaranta, ha immediatamente avviato le opportune verifiche sull'accaduto». «In particolare - dice l'Enac - andrà accertato l'eventuale mancato rispetto del Regolamento europeo n. 1107 del 2006 che tutela i diritti dei passeggeri con mobilità ridotta».

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