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Pescara, 12/04/2026
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Data: 31/08/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Treni, stravolta la Pescara-Roma. Arrivano i bus al posto dei convogli: abbandonati i paesi della Marsica

L'assessore Morra scende in campo proposto un incontro con Trenitalia

AVEZZANO - La linea ferroviaria Avezzano - Roma è stata fortemente declassata. Il grave incendio avvenuto a Roma Tiburtina il 23 luglio scorso, ha prodotto conseguenze gravi per questa linea: sei treni soppressi, molti attestati a Roma Prenestina sia in arrivo alla Capitale, sia in partenza. I pendolari minacciano azioni di protesta. Ma andiamo per ordine. Alcuni convogli, sono stati soppressi nell'ambito della regione Abruzzo, ma continuano a circolare nella confinante regione Lazio. Il primo treno che porta il numero 24005 in partenza da Avezzano alle 4,57 e diretto a Roma, è stato soppresso da Avezzano a Mandela e sostituito con autobus, mentre da Mandela partirà regolarmente con lo stesso numero. Il treno 24053, in partenza da Avezzano alle 14,02, che riporta a casa gli studenti delle scuole superiori tutte concentrate nel capoluogo marsicano, verrà sostituito con autobus. Gli autobus che sostituiscono questi due convogli, non raggiungono però le stazioni di Sante Marie e Colli di Monte Bove; pertanto, con la ripresa delle scuole a breve, si verificherà la circostanza che i ragazzi avranno il treno per andare a scuola e non avranno mezzi per tornare a casa. E poi, gli autobus, saranno sufficienti a soddisfare la richiesta? I convogli in circolazione sulla tratta Avezzano - Roma, fino al 28 agosto scorso, erano trentadue e, dal giorno successivo, sono diventati ventisei; di questi soltanto dodici sono attestati a Termini. Va evidenziato che l'ultimo treno in partenza da Roma alle 18,35 e diretto a Pescara, il 2376, che è sempre stracolmo poiché riporta nella Marsica ed in Abruzzo tutti i pendolari, lavoratori e studenti, ma anche viaggiatori provenienti da altre direzioni con destinazione Abruzzo, compreso l'Adriatico, ha origine corsa a Roma Prenestina, cioè alla periferia di Roma, difficile da raggiungere poiché non servita dalla metropolitana ed i mezzi in superficie sono rari; occorrerà cercare un treno metropolitano per raggiungere in tempo utile Prenestina. Stessa sorte al Pescara - Roma numero 2373 con partenza da Pescara alle 9,21, termina la corsa a Prenestina dove bisogna scendere (con bagagli ed altro) ed attendere un treno metropolitano per raggiungere Termini. In ambedue i casi, il disagio è enorme, soprattutto con le alte temperature di questi giorni ed in presenza di persone anziane e bambini; le percorrenze si allungano. Occorre impedire che vengano assunte certe decisioni. Con l'incendio che ha danneggiato la stazione di Roma Tiburtina, sulla Pescara - Roma si è abbattuto un vero tsunami: l'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra ha chiesto un incontro urgente con Trenitalia, con l'obiettivo di «trovare soluzioni alle problematiche scaturite dalla impraticabilità della stazione di Roma Tiburtina». Questioni di forza superiore - ha precisato Morra in una nota - «hanno costretto Trenitalia a modificare le corse provenienti dall'Abruzzo, che fanno comunque riferimento al contratto di servizio in essere tra la Regione e Trenitalia, ma è chiaro che non possiamo attendere oltre il ripristino della situazione, chiedendo ai pendolari ulteriori sacrifici, anche nell'ottica della ripresa delle attività didattiche e lavorative». La regione Lazio, dunque, ha adottato provvedimenti utili a garantire il servizio di trasporto ferroviario sul proprio territorio ed ha preteso che molti convogli provenienti dall'Abruzzo, effettuassero le fermate nel tratto Tivoli - Roma, a danno dei viaggiatori che in questo modo vedono allungarsi i tempi di percorrenza. I pendolari premono e fanno appello alla politica ed ai Sindaci che si attivino per quanto di competenza.





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