I pendolari trevigiani rischiano di trovare un'ulteriore grana sul loro già tortuoso binario quotidiano: vagoni e carrozze sporchi. Gli addetti alla pulizia dei treni della stazione di Treviso, infatti, sono sul piede di guerra e da lunedì scorso hanno indetto un'assemblea permanente. Motivo dell'agitazione: i continui ritardi nel pagamento degli stipendi. Una trentina di lavoratori si occupano dell'igiene e delle piccole manutenzioni di convogli a percorrenza locale e del deposito locomotive di Treviso: il salario di luglio - lamentano - deve essere ancora versato, ma soprattutto la situazione non è affatto una novità, poiché da mesi le retribuzioni vengono loro accreditate ben oltre la scadenza prevista. Il servizio di pulizia è affidato in appalto da Trenitalia alla Compass Group e da questa, tramite un'associazione temporanea, ad un'altra impresa, la Nordest Sevizi, per l'area di Mestre, Verona, Padova, oltre che Treviso. L'origine del problema risalirebbe proprio alla testa della catena: secondo le stesse ditte, sarebbe il gruppo ferroviario nazionale a non onorare il saldo nei tempi stabiliti. Mandando così gli appaltatori in debito di liquidità e impedendo loro, di fatto, di essere puntuali. Oggi i lavoratori daranno vita ad un presidio in stazione, da mezzogiorno all'una. Poi potrebbero decidere anche forme di protesta più drastiche: «Chiediamo anche un colloquio con i dirigenti di Trenitalia - spiega Vittorio Bertocco, della Filt Cgil -, per avere maggior chiarezza sull'appalto». Sul caso, si muove anche la politica: il capogruppo leghista in Consiglio regionale, il trevigiano Federico Caner ha presentato un'interrogazione a risposta immediata. Chiede alla giunta di far pressioni nei confronti di Trenitalia per risolvere la questione e, magari, di inserire nel contratto sottoscritto dalla Regione delle clausole per evitare il ripersi della faccenda: «È intollerabile che a rispondere dei ritardi di una azienda delle dimensioni di Trenitalia sia l'ultimo anello della catena, cioè i lavoratori che si adoperano per la pulizia dei vagoni e del deposito locomotive - nota Caner -. Per questo mi auguro che l'assessore competente intervenga con prontezza, in questa occasione e in futuro, facendo rispettare il contratto in essere».