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Data: 01/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
I trasporti spingono l'inflazione. A luglio +2,8%, record dal 2008. E la disoccupazione resta all'8%

ROMA. L'inflazione tocca i massimi dal 2008 e mette a segno un +2,8% sul luglio dell'anno scorso. Questo è anche il dato più alto di tutta l'Eurozona. Come al solito, a trainare in alto i prezzi sono i carburanti e i trasporti, ormai in corsa inarrestabile.
Senza i beni energetici, l'inflazione sarebbe stazionaria sul 2,1 per cento, ma complessivamente la vita per gli italiani diventa sempre più cara. I prezzi al consumo di agosto rispetto a luglio sono cresciuti dello 0,3%.
I salassi per le tasche arrivano dal settore trasporti. In particolare l'aumento più significativo si rileva in quello marittimo con un +29,8%. Significa che salire su traghetti e battelli costa il 61,4% in più rispetto all'agosto dell'anno scorso, con un aumento doppio rispetto al mese di luglio. I biglietti d'aereo hanno registrato un aumento congiunturale del 17,3%, su una base tendenziale del 5,1%. Di riflesso anche il trasporto su rotaia ha subito il suo abbondante ritocco con aumenti dell'1,1% rispetto a luglio e del 9,7% su base annua. Anche dall'Eurostat arrivano indicazioni simili per quanto riguarda l'area Euro. In particolare il settore beni energetici ha registrato un aumento del 15,5% su base annua, quello dei trasporti 5,7% e la benzina del 16%.
Il tasso di disoccupazione non fa invece registrare variazioni sensibili rispetto al mese precedente. A luglio si assesta sull'8% con un calo di 0,3 punti su base annua. La disoccupazione giovanile scende al 27,6% con una diminuzione congiunturale di 0,2 punti percentuali. Su base annua, invece, sale di 0,8 punti. Gli occupati sono cresciuti dello 0,2% (36 mila unità in più) rispetto a giugno e dello 0,4% (88 mila unità in più) nel confronto con lo stesso mese dello scorso anno. Il tasso di occupazione si attesta, come nei due mesi precedenti, al 56,9% e risulta stabile sia nel confronto congiunturale, sia in termini tendenziali.
La rilevazione Istat evidenzia un andamento dell'occupazione «positivo ma contenuto nei limiti della ripresa in atto», fa notare il ministro del welfare Maurizio Sacconi. Diverso il commento dei sindacati. La Cgil parla di una «pericolosa ed evidente stagnazione occupazionale», mentre Cisl e Uil sottolineano che la ripresa dell'occupazione «è ancora troppo modesta».

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