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Pescara, 10/04/2026
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02/09/2011
Il Messaggero
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Trasporti pubblici, tariffe alle stelle. Abbonamenti più cari, si salva Unico. La Panoramica riduce le corse |
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Sorpresa amara per chi usa il trasporto pubblico: ieri sono scattati gli aumenti, decisi dalla Giunta regionale il 24 agosto e passati sotto silenzio. Non si tratta di una stangata, ma di un incremento che aggiunto alla riduzione del servizio, non rende certo felici i cittadini. In area cosiddetta «Unico» che vale per il trasporto pubblico dell'area metropolitana Chieti-Pescara, gli aumenti delle tariffe entrati in vigore ieri 1° settembre, riguardano soprattutto gli abbonamenti. Abbonamenti annuali nominativi per i pensionati fino a 65 anni di età passano da 207 a 214, con un incremento di sette euro; per gli studenti, da 170 a 176 euro; quelli a vista (cioè, non personalizzati) passano da 300 a 310. Gli abbonamenti mensili nominativi e a vista lievitano di appena un euro. Invariato il prezzo del biglietto integrato a tempo (vale 90 minuti) e di quello integrato giornaliero. Nelle altre aree abruzzesi escluse da «Unico» l'incremento è stato del cinque per cento. Dunque, non si tratta di stangata, ma anche sette-dieci euro pesano se si aggiungono agli aumenti che si annunciano su altri settori, al taglio dei servizi non solo di trasporto ma anche sociali. Da lunedì (e fino al 10 giugno 2012) entrerà in vigore l'orario invernale sulle 19 linee del servizio gestito dalla società La Panoramica che conferma la riduzione delle corse sulla linea 2 che nei giorni feriali si ferma alle ore 14, sulle linee A e B (le circolari del centro storico). Tagli operati sulla base della riduzione del 10% dei contributi chilometrici deliberati dalla Regione con il contestuale trasferimento ai Comune (non più direttamente alle aziende di trasporto) delle somme dovute. La spesa annua complessiva per il trasporto pubblico urbano del capoluogo sfiora i 4 milioni di euro (esattamente 3.925.084,10), con una dotazione chilometrica annua assegnata dalla Regione a Chieti di un milione 633 mila chilometri, di cui 1.152.700 autoservizi e 480.300 di esercizio filoviario. L'amministrazione comunale avrebbe potuto evitare la cura dimagrante imposta dalla Regione, integrando, coprendo con fondi propri il taglio operato dal governo Chiodi di 370 mila euro l'anno. «Non potevamo e non possiamo - conferma il sindaco Di Primio - per difficoltà oggettive di bilancio, tenendo conto che il Comune continua a garantire da molti anni a questa parte alcune linee con risorse proprie. Comunque, credo che si sia fatto ogni sforzo possibile per rimodulare la rete di servizio senza arrecare grandi disagi alla popolazione». Intanto, a fine mese scadrà la concessione con la società La Panoramica, ma l'ultimo decreto del Governo nazionale ha stabilito che si possono concedere proroghe fino al 31 marzo 2012, entro la cui data si dovrebbero indire le gare di appalto per l'assegnazione del servizio. Gare di appalto che continuano a slittare. Il trasporto pubblico urbano, oltre all'aumento del costo del servizio e alla diminuzione delle corse, soffre anche di altro. Uno dei problemi più seri è rappresentato dalla difficoltà di transito dei bus di linea lungo alcune arterie cittadine per la sosta selvaggia di auto private che determinano ritardi negli arrivi dei bus alle fermate stabilite. E questo fa infuriare gli utenti del mezzo pubblico, generando disagio e proteste, soprattutto da parte dei pendolari che spesso raggiungono la sede di lavoro con ritardo. Tensione, nervosismo anche da parte degli autisti.
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