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Pescara, 10/04/2026
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02/09/2011
Il Messaggero
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Trasporti, il Comune punta su Piano d'Accio. A dicembre i lavori sulla stazione. Ma D'Incecco, IdV, contesta: «Era meglio un sottopasso a Villa Pavone» |
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Quella della mobilità urbana e del trasporto locale a Teramo è sempre un argomento da work in progress. Lo stesso assessore Giorgio Di Giovangiacomo, aspettando le mosse della Regione, ammette che c'è molto da fare e da migliorare in città. Pur tuttavia, il progetto esecutivo della stazione di Piano D'Accio è in corso di validazione: a dicembre inizieranno i lavori «di un'opera che collegherà la città con il polo universitario e con le altre realtà che stanno sorgendo attorno». Costo dell'opera: 900mila euro, che per il responsabile della mobilità e trasporti dell'Idv, Paolo d'Incecco, potevano invece essere destinati alla realizzazione di un sottopasso a Villa Pavone, «zona in cui i treni vanno a 40 km orari perché incrociano gente la cui scarpa s'incastra addirittura nei binari; e poi chi va a fare la spesa a Piano D'Accio, e chi va a seguire i biancorossi?». Altro vulnus che si risolverà a breve sarà quello di piazza Garibaldi dove l'amministrazione, con l'aiuto dei fondi Pisu, ha già chiesto alla Motorizzazione il permesso per realizzare almeno un'altra fermata dell'autobus dinanzi alla Villa Comunale. In ottica trasporto pubblico, per i quartieri della Gammarana e San Berardo che sarebbero stati tagliati fuori dal centro dalle corse dei bus, D'Incecco propone il ridimensionamento della linea per Fonte Baiano, «poco utilizzata», a favore di una nuova linea di 6,7 km che seguirebbe la direttrice via dell'Aeroporto (capolinea)-San Berardo-via Tevere-via Fonte Regina-via Savini-piazza Martiri-via Veneto-Circonvallazione Ragusa e di nuovo il capolinea di via dell'Aeroporto. Di Giovangiacomo sta studiando i nuovi suggerimenti del dipietrista ma anticipa che «non è cosi semplice da attuare perché la scelta inciderebbe sul bilancio». Invece, a sbrogliare la matassa delle fermate autobus, vengono in soccorso alcuni rimasugli del fondo sulla sicurezza stradale: in treo quattro anni saranno messe a norma. Per il momento, ricorda D'Incecco, «ci dobbiamo accontentare di pensiline senza più orari (è sufficiente invece inserirli all'interno tenendoli fuori dall'azione della pioggia) e di passeggeri che in via Irelli si abbandonano sui muri della scuola perché senza panchine». D'Incecco infine segnala nella stazione ferroviaria di Teramo il rischio crollo della palazzina dell'ex scalo merci.
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