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Pescara, 10/04/2026
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02/09/2011
La Repubblica
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La Circum paga gli stipendi, la protesta continua. I sindacati annunciano che l'astensione dal lavoro dei dipendenti prosegue per denunciare i tagli al settore dei trasporti. Cgil «La situazione č grave, si prospetta una riduzione colossale dell'esercizio» |
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LA CIRCUMVESUVIANA paga gli stipendi, ma il personale non arretra di un passo. I lavoratori continuano l'agitazione per protestare contro i tagli regionali ai Trasporti. «Che stanno per trasformarsi in riduzione del servizio ed esubero del personale», avvertono i sindacati. E annunciano: i dipendenti cesseranno di astenersi dal lavoro solo quando il presidente della Regione Caldoro convocherą le sigle per discutere i tagli. Stamane alle 10, nella stazione terminale della Circum al Corso Garibaldi, assemblea aperta con lavoratori e utenti. La questione entra inoltre nell'agenda del Pd: oggi alle 18 i dirigenti incontreranno nella sede di via Toledo gli amministratori delle cittą servite dalla Circumvesuviana per contrastare la riduzione delle corse. Continuano i disagi per gli oltre 80 mila utenti. Dovrebbero restare ancora ferme le tre linee sospese (Napoli- Sarno, Napoli-San Giorgio, Poggiomarino-Torre Annunziata). I passeggeri dovranno accontentarsi degli autobus sostitutivi. Saltano corse anche sulle tratte Napoli-Sorrentoe Napoli-Baiano. «La situazione č grave ribadiscono Mario Salsano e Cosimo Barbato della Cgil - si prospetta una riduzione colossale dell'esercizio». La Regione taglia del 20 per cento il contratto di servizio delle aziende di trasporto regionale su gomma, del 15 per cento quello delle aziende su ferro. Stando ai sindacati, la sforbiciata comporterą una riduzione del servizio del 25 per cento. Questo il quadro prospettato: a tagli confermati, i treni regionali percorrono un milione e mezzo di km in meno. In particolare, la Circum perde 39mila corse; posticipa le prime partenze dei convogli dalle5 alle6 del mattino,e anticipa invece le ultime dalle 22 alle 21. La Sepsa anticipa invece l'ultima partenza dalle 21 alle 20. MetroCampania nord est, infine, riduce il servizio sulla Piscinola-Aversa e sulle lineee suburbane per Benevento e Piedimonte Matese. La riduzione delle corse preoccupa il Pd «per l'incidenza che le scelte compiute dalla Regione avranno sulla vita dei cittadini». I dirigenti chiedono il rilancio del trasporto pubblico per contrastare traffico e inquinamento, e non gravare sull'economia delle famiglie. Ma le sigle paventano anche 1500 esuberi nelle aziende pubbliche facenti capo a Asstra, 500 circa in quelle private dell'Anav. La Circum perderą invece la possibilitą di creare occupazione.
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