ROMA - Continuano i disagi per i viaggiatori clienti di Trenitalia in seguito ai disservizi provocati dal rogo alla stazione di Roma Tiburtina del 24 luglio scorso. A pagare il conto più salato non sono non soltanto i pendolari del Lazio, ma anche migliaia di turisti italiani e stranieri che avevano prenotato fin da prima dell'estate il servizio treno+auto. E dopo la denuncia di Corriere.it, arrivano dai lettori numerose segnalazioni sullo «scandaloso comportamento tenuto da Trenitalia in merito al servizio auto+treno, in particolare sulla linea Roma-Bolzano e viceversa». L'ultima amara sorpresa è la soppressione del servizio sulla linea dall'Alto Adige e dal Veneto al Lazio.
Il treno con auto e moto Vienna-Roma fermo a Firenze Campo di Marte (dal sito duegieditrice)
Il treno con auto e moto Vienna-Roma fermo a Firenze Campo di Marte (dal sito duegieditrice)
VIAGGIATORI NON INFORMATI - Il collegamento dei treni navetta tra Bolzano e la Capitale era stato sospeso dapprima fino al 21 agosto - sospensione poi prorogata al 28 agosto - dopo che per giorni, all'inizio del mese scorso, decine di convogli avevano scaricato ignari e non informati viaggiatori a Firenze Campo di Marte. «Ma il 29 agosto, entrando nel sito delle ferrovie italiane, abbiamo appreso che il servizio (che per inciso negli ultimi due anni è raddoppiato di prezzo) è stato totalmente soppresso - scrive Giovanni Silver -. La situazione è drammatica per quei viaggiatori, moltissimi anziani, che se ne servono per raggiungere Roma e tornare dalle località di montagna; abbandonati a se stessi, senza uno straccio di informazione, molti guidatori anziani non sono in grado di affrontare il lungo viaggio di rientro in auto.
Il servizio era garantito dalla coppia di treni notturni 1601-1604, che avrebbero dovuto circolare 2 giorni alla settimana (ven-sab il 1604 e sab-dom il 1601) da metà giugno ai primi di settembre. «Sono il figlio di una coppia piuttosto anziana che da sempre utilizza questo servizio per andare e tornare dalle vacanze in Alto Adige - scrive Gian Pierre Dotti -. Ieri sera i miei genitori sono arrivati alla stazione di Bolzano ed hanno scoperto che il servizio è soppresso : io stesso li avevo purtroppo rassicurati dopo aver verificato la settimana scorsa sul sito di Trenitalia che il servizio era sospeso "solo" fino al 28 agosto».
Il rogo del 24 luglio alla stazione Tiburtina (Epa)
Il rogo del 24 luglio alla stazione Tiburtina (Epa)
AVVISATI VIA TELEFONO O SMS - Sospesi anche i treni con auto al seguito sulle tratte Calalzo-Roma e Tornino Porta Nuova-Roma, in entrambe le direzioni. «In realtà la situazione straordinaria in cui ci siamo trovati comporta la cancellazione dei convogli auto più treno su Tiburtina. A regime si vedrà quali soluzioni adottare per ripristinare il servizio - spiega l'ufficio stampa di Ferrovie dello Stato -, ma ora il problema resta l'oggettiva impossibilità tecnica di svolgere tale servizio, per la ridotta operatività di Tiburtina». Alcuni disagi erano inevitabili, precisa Fs, ma «i clienti che erano rintracciabili sono stati avvisati da Trenitalia personalmente via telefono o con sms. Noi ci siamo adoperati affinché la comunicazione e l'informazione fossero le più ampie e capillari possibile, anche attraverso i nostri media. Invitiamo i lettori a consultare FsNews. Inoltre, ricordiamo che tutti hanno - come spiegato sul sito - diritto al rimborso integrale del costo del biglietto».
MOLO DI SBARCO PROVVISORIO - Eppure il guasto - ovvero l'impossibilità di usare i binari di Tiburtina per lo scarico (e il carico) di auto era noto da oltre un mese: un tempo sufficiente, notano i lettori di Corriere.it, a porre rimedio, magari costruendo con tubi Innocenti una rampa provvisoria per lo scarico dei veicoli in un'altra delle numerose stazioni periferiche della Capitale; «Insomma, per Trenitalia era così difficile approntare un molo di sbarco provvisorio in un'altra stazione romana?». Una soluzione che, secondo Trenitalia, non è attuabile: «Costruire una discesa con impalcature provvisorie? Sarebbe un intervento davvero improbabile».
Trenitalia si scusa con gli utenti per «una situazione che noi stessi siamo costretti a gestire per cause da noi indipendenti: tutte le società del gruppo sono al lavoro per restituire piena efficienza al servizio al più presto possibile». Resta il problema che centinaia di italiani e stranieri che avevano prenotato - da e per Roma - il trasporto delle loro quattro ruote sui cosiddetti vagoni «autocuccette», dovranno raggiungere le loro destinazioni via strade e autostrade. E un altro viaggiatore bloccato con l'auto a Bolzano rincara: «Trenitalia avrebbe potuto comunque effettuare il servizio verso Sud prevedendo lo scarico in un'altra stazione, o quanto meno limitando la corsa a Firenze, come avviene per il treno proveniente da Vienna (ndr. il periodico 1236-1237 (1238-1239) Wien - Roma Tiburtina via Tarvisio) che ferma sì a Bolzano, ma non effettua il carico delle auto. Se non è interruzione di pubblico servizio questa, allora cosa è?».