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Data: 03/09/2011
Testata giornalistica: Rassegna.it
Verso lo sciopero generale (-3) - Cgil, tutto pronto per lo sciopero generale. Crescono le adesioni alla protesta del sindacato. La Fim Cisl di Treviso sciopera con la Cgil

Camusso: "Governo determinato dai privilegi, senza linea politica". In piazza il mondo della cultura, i tagli salgono a 4mila.

Tante le adesioni per lo sciopero generale della Cgil. Si marcia a vele spiegate verso martedì 6 settembre, quando il mondo del lavoro si fermerà 8 ore per chiedere al governo di cambiare la manovra. La mobilitazione si articola in cento piazze per tutta Italia, con le iniziative che sono già in corso e continuano ormai da molti giorni. Sabato 3 settembre la protesta arriva addirittura al Festival di Venezia: si tiene una conferenza stampa di attori e sindacalisti che denunciano "il capitolo dei tagli alla cultura". Nella cornice della mostra del cinema, l'attrice Ottavia Piccolo leggerà un appello del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

Oggi (2 settembre) Camusso è tornata a illustrare i motivi dello sciopero. "Ci sarebbero provvedimenti importanti dal punto di vista dell'esempio, come togliere il vitalizio sulle pensioni dei parlamentari", ha dichiarato all'attivo del sindacato milanese. La maggioranza, però, "non l'ha fatto perché è determinata da privilegi che vengono dati ai parlamentari, non da una linea politica". Il governo "si è caratterizzato per fare tagli sulle spalle degli altri, anche tutti i tagli della manovra dovranno essere attuati dal governo successivo", ha aggiunto.

Ma la Confederazione non si mobilita da sola. Una pioggia di adesioni sono arrivate allo sciopero generale, con associazioni e movimenti del sociale che saranno in piazza insieme al sindacato. A cominciare dal mondo della cultura: la coalizione Abbracciamo La Cultura "aderisce alla protesta indetta dalla Cgil contro la manovra finanziaria prevista il 6 settembre per l'iniquità della manovra nei confronti del settore dei beni culturali e per la reiterata omissione del riconoscimento delle professionalità del settore dei beni culturali che andranno, con i tagli previsti, a sminuire le politiche culturali del nostro paese". Questa la presa di posizione diffusa in una nota.

I tagli previsti per tutti i ministeri riguarderanno anche quello dei Beni e delle Attività Culturali, soprattutto per le spese destinate al personale e alla gestione della struttura. Nel complesso, prosegue l'organizzazione, tra la manovra di luglio e di agosto il MiBAC potrebbe perdere un quinto del personale attualmente impiegato: se così fosse rischierebbe di non essere più in condizione di esercitare molte delle sue funzioni. Nella finanziaria di luglio si parlava di un esubero di 2.500 dipendenti, ora con la nuova manovra il numero salirebbe a circa 4mila (25 dirigenti e 3971 dipendenti).


Anche il Forum sulle Droghe ha aderito. L'associazione, riunita a Firenze in occasione di un'assemblea sulla riduzione del danno, che ha visto la partecipazione di 150 operatori delle tossicodipendenze da tutta Italia, ha annunciato la partecipazione allo sciopero generale.

"Siamo di fronte ad una manovra che, in qualsiasi sua versione, colpisce i deboli e salva i forti, e che non può che scaricarsi direttamente sugli ultimi - si legge in un comunicato -. Se la situazione delle carceri è ormai tragica, sulle strade e nelle piazze la chiusura di servizi, la diminuzione delle risorse e l'umiliazione professionale degli operatori vanno di pari passo con l'aumento delle situazioni di difficoltà e di marginalizzazione, anche a seguito della crisi economica fino all'altro ieri negata".

Per l'Inca Cgil il governo fa "macelleria sociale". Sono le parole del presidente, Morena Piccinini. Il patronato della Confederazione chiede " una manovra finanziaria equa che faccia pagare di più a chi è si è arricchito evadendo le tasse". Questa, invece, "è un insieme di tagli che avranno un sicuro e pesante impatto sulle tasche delle persone con bassi redditi, lasciando inalterati i privilegi di chi ha maggiori capacità economiche". L'Inca conclude: "Non è con la macelleria sociale che si risolvono i problemi del paese".

E - lentamente - anche tra gli altri sindacati qualcosa si muove. Dopo lo sciopero dei metalmeccanici di Fim e Uilm, anche da Treviso arriva un segnale in controtendenza da parte del sindacato di Bonanni. La Fim Cisl di Treviso aderirà infatti con uno sciopero di 8 ore alla protesta contro la manovra fiscale del governo fissata dalla Cgil per il prossimo 6 settembre. Lo ha annunciato ieri, durante l'attivo dei delegati, il segretario della Cgil di Treviso, Paolino Barbiero. All'annuncio - ha scritto il Corriere della Sera - c'è stata quasi una standing ovation da parte dei circa 300 presenti.

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