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Pescara, 09/05/2026
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Data: 14/11/2006
Testata giornalistica: Ansa
Autostrade. Di Pietro , non si vive di solo Abertis in Italia. ''Ai Benetton ricordo che hanno ancora in mano 2 miliardi e mezzo di euro di opere che non hanno realizzate"

(ANSA) - MESTRE (VENEZIA) - ''Non si vive di solo Abertis nel nostro Paese. In Italia ci sono delle concessione autostradali che devono dare un servizio''. Lo ha detto, a margine di un convegno a Mestre, il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, secondo il quale la vicenda Abertis ''non esiste nel senso che e' un fatto privato e si possono quindi sposare con chi vogliono''. ''Per noi - ha aggiunto - esiste un problema di investimenti da realizzare e non realizzati per due miliardi e mezzo di euro dalla societa' Autostrade. E di questo chiediamo conto innanzitutto''. Secondo Di Pietro il problema e' che ''concessione autostradale, per definizione, significa avere in gestione un bene pubblico. E prima di cederlo da un soggetto all'altro, specifico il bene e non la fusione, bisogna che ci sia l'autorizzazione dello Stato''. ''Perche' oggi - ha argomentato Di Pietro - la societa' Autostrade la puo' cedere ad Abertis. Nulla quaestio. Ma se si afferma questo principio, e cioe' la trasmissione automatica di un bene pubblico da un soggetto all'altro, quando domani lo comprera' Toto Riina non dovremo dire niente. E questo - ha concluso - non mi sta bene''.
AUTOSTRADE:DI PIETRO, BENETTON RESTITUISCA A STATO 2,5 MLD
(ANSA) - MESTRE (VENEZIA) - ''Ai Benetton ricordo che hanno ancora in mano 2 miliardi e mezzo di euro di opere che non hanno realizzato''. Lo ha detto a margine di una manifestazione il Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, il quale ha poi precisato che quando la societa' Autostrade ''fara' la richiesta di risarcimento danni, noi risponderemo con la comparsa di risposta e ricordo che quando si fa una causa non e' che deve vincere per forza chi l'ha promossa, ma puo' aggiudicarsela anche il convenuto''

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