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Pescara, 10/04/2026
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Data: 03/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Biglietti bus, pochi punti vendita. Protesta dei lavoratori pendolari del polo elettronico: servizio carente

L'AQUILA. Dopo gli studenti universitari, anche i lavoratori pendolari del polo elettronico denunciano la mancanza di punti vendita, in diverse zone della città, dove acquistare i biglietti e gli abbonamenti dell'Ama. A farsi portavoce del problema sono le Rsu di Technolabs, Selex e Thales Alenia Space. «Dal primo agosto», scrivono, «l'Ama ha deciso di far tornare a pagare i biglietti agli utenti, ma come purtroppo spesso accade, non ci si preoccupa minimamente di dare dei servizi adeguati a chi quotidianamente per motivi di lavoro, studio o semplicemente per potersi muovere in una città ancora disastrata dopo il sisma, ha necessità di usufruire dei mezzi di trasporto urbani. Già da tempo sono state fatte segnalazioni sull'impossibilità di poter acquistare i biglietti dei bus in alcune zone. In particolare, per chi deve raggiungere le aziende del polo elettronico, non ci sono rivenditori autorizzati né nei pressi della stazione ferroviaria né nella zona dell'ex Italtel». Gli utenti, inoltre, stigmatizzano il comportamento di autisti e controllori, «poco collaborativi di fronte al disservizio» e il fatto che sui mezzi che svolgono il servizio di trasporto pubblico in subappalto, il biglietto costi 1,50 euro invece di 1 euro. Della problematica è stato informato il consiglio comunale.

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