Scoppia la rabbia dei metalmeccanici della Cisl contro la manovra. «Arrabbiati è dir poco», sintetizza Olindo Cioni, delegato di Porretta che alla Oerlikon ha preso una decisione radicale: aderire allo sciopero della Cgil martedì perché non ci sta «a fare da stampella a questo governo». La stessa decisione è probabile venga presa anche alla Gd e alla Saeco, mentre il segretario delle tute blu bolognesi Marino Mazzini non esclude la possibilità di iniziative di sciopero la prossima settimana.
Come in altre parti d´Italia sono gli operai delle fabbriche a dar voce ai mal di pancia interni alla Cisl, che ieri ha protestato davanti al Senato. In attesa delle decisioni che il sindacato di via Milazzo prenderà lunedì. Le prime rivolte arrivano dalla montagna, e in particolare dalla Oerlikon, colosso della meccanica con 250 dipendenti. «Sono da una vita all´interno della Fim Cisl, amo fare sindacato - spiega il delegato Olindo Cioni - Ma per rispetto nei confronti dei nostri iscritti martedì aderiremo allo sciopero della Cgil. Con la morte nel cuore, perché la mia organizzazione non c´è, ma non voglio apparire come il sindacato che tiene in piedi questo governo di dilettanti».
In subbuglio anche la Saeco di Gaggio Montano, dove il rappresentante Cisl Stefano Stefanelli dà come «possibile» l´adesione allo sciopero di martedì. «Decidiamo domani (oggi per chi legge, ndr). So che la linea nazionale è diversa ma con quello che sta succedendo ne stiamo discutendo», ammette.
Formula parziale invece alla Gd di via Battindarno, dove si pensa di scioperare per quattro ore martedì o un altro giorno. «Vedremo se farlo prima, dopo o all´interno dello sciopero della Cgil - spiega il delegato Cisl Maurizio Pini - Perché ogni giorno ci sono novità peggiori per il mondo del lavoro». «Copre» le proteste il segretario bolognese della Fim Marino Mazzini che pur aspettando le decisioni che arriveranno da Roma annuncia «proteste a Bologna già la prossima settimana, eventualmente anche lo sciopero.
Qualche azienda però potrebbe agire prima - continua - I lavoratori sono molto arrabbiati perché a pagare sono sempre i soliti». Anche la segreteria regionale della Fim oggi chiederà all´esecutivo nazionale di mettere in campo «azioni di lotta dal più ampio coinvolgimento unitario». «Poi se qualcuno aderirà allo sciopero Cgil è una scelta personale rispettabile», commenta il segretario della Fim emiliana Fausto Mantovi. «E ovvio che a fronte di disposizioni vigliacche i lavoratori siano indignati», continua.
Mal di pancia anche all´interno della categoria del commercio. «Sicuramente ci saranno nostri iscritti che sciopereranno martedì, è un loro diritto - dice la segretaria della Fisascat Cisl Malgara Cappelli - Come Cisl decideremo, ma non possiamo stare fermi». «Ci saranno mobilitazioni territoriali così come deciso dal nazionale - assicura Alberto Schincaglia della segreteria Cisl - La manovra è fatta da cialtroni». Più prudente la Uil. «Lo sciopero è strumentale, aspettiamo di vedere la manovra definitiva», commenta Luciano Roncarelli.