«Ora la delibera del Cipe»
PESCARA - Ora esultano tutti, ma a vincere è stato l'Abruzzo. Il tesoretto dei Fas che da qui al 2013 dovrebbe consentire di spendere circa 612 milioni di euro per la internazionalizzazione delle imprese, l'innovazione, la sicurezza nelle scuole, la promozione turistica, la progettazione industriale, il sociale; per la valorizzazione della costa dei trabocchi e il sostegno alle politiche di industrializzazione della Valle peligna, è salvo grazie all'azione congiunta dei parlamentari abruzzesi.
Il colore politico, le posizioni di schieramento e ideologiche, sono svanite quando, nella serata di venerdì, le varie proposte presentate da Pdl, Pd, Idv, Fli, Forza del Sud, sono confluite nel maxi emendamento votato poi all'unanimità dalla Commissione Bilancio del Senato.
I fondi erogati dal Cipe per le aree sottoutilizzate sono dunque salvi, messi al riparo dai tagli lineari ai Ministeri che la manovra bis di agosto aveva previsto, con una ulteriore sforbiciata di 6 miliardi di euro sui trasferimento dallo Stato.
Certo, nelle ultime ore la politica non ha rinunciato al gioco delle parti. Ciascuno dei protagonisti di questa battaglia ha rivendicato un ruolo da primo attore nella importantissima operazione di salvataggio dei Fas.
Il governatore Gianni Chiodi ha ricordato di avere ottenuto sempre garanzie dal Governo sullo stanziamento di questi fondi. Un ruolo decisivo nel lavoro di mediazione tra il ministro Tremonti e il Parlamento lo avrebbe giocato secondo Chiodi anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Gli altri senatori abruzzesi presenti nella quinta Commissione Bilancio di Palazzo Madama, dal segretario Paolo Tancredi (Pdl) a Giovanni Legnini (Pd), Alfonso Mascitelli (Idv), hanno invece sottolineato l'incidenza dei propri emendamenti sulla votazione finale. Ma ora come occorrerà muoversi per mettere davvero al sicuro questa risorsa importantissima?
La Uil Abruzzo apre una prima riflessione: «Bene i nostri parlamentari, ma ora completiamo senza indugio l'iter per sbloccare i Fas e chiariamo con il Governo su quale risorsa possiamo contare». Per la Uil è «urgente ottenere una delibera Cipe», perché lo stato di incertezza del quadro nazionale non mette ancora al riparo da brutte sorprese. Il sindacato invita poi il presidente Chiodi a «sveltire» la vendita degli immobili per recuperare i 110 milioni di euro di fondi Fas che erano stati impegnati per rimettere in ordine i conti della Sanità. E c'è un'altra riflessione aperta dalla Uil: «Il Fas regionale non esaurisce il problema delle risorse per lo sviluppo dell'Abruzzo».
A detta dell'organizzazione sindacale, «l'incontro con il Governo, che speriamo sia definitivamente fissato a breve, dovrà servire, oltre che a preparare la sessione del Cipe, anche a chiarire su quali risorse potremo contare per investimenti, infrastrutture comprese». Sempre la Uil ricorda i due treni già persi dall'Abruzzo: il piano nazionale per le infrastrutture strategiche e il piano per il Sud.
Anche l'Ugl regionale invita a non abbassare la guardia sui Fas dopo il decisivo intervento dei parlamentari abruzzesi: «Il passaggio immediatamente successivo dovrà essere quello di ottenere l'immediata disponibilità delle risorse da destinare alle aree maggiormente in crisi della nostra regione, ossia la zona Cratere, la Valle Peligna, la Val Vibrata e la Val Sinello». Per l'Ugl la vera emergenza resta quella del «rilancio dell'occupazione in territori che da tempo vivono una preoccupante fase di stagnazione economica». Inoltre, la Vertenza Abruzzo, così come stabilito nel Patto per lo Sviluppo, «non deve limitarsi ai 612 milioni di euro di Fas ma è indispensabile avviare contestualmente il Masterplan e il Piano delle Infrastrutture».
Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto ha già assicurato che la delibera Cipe per l'erogazione del Fas-Abruzzo arriverà. Si tratta adesso di attendere il voto di Palazzo Madama sulla manovra correttiva del Governo: la discussione in aula inizierà mercoledì. Anche per il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci «è da apprezzare il risultato bipartisan ottenuto in Commissione Bilancio del Senato: l'opposizione ha fatto responsabilmente la sua parte ma vorremmo continuare a farla anche nella fase di programmazione dei Fas, con un maggiore coinvolgimento».