L'Ugl vuole un vertice preliminare in sede ministeriale
PESCARA. Un plauso all'impegno unitario dei parlamentari abruzzesi al Senato, che hanno messo al riparo le risorse per lo sviluppo dai tagli della manovra finanziaria del governo. Dal presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano ai rappresentanti del mondo del lavoro è unanime la soddisfazione per il risultato ottenuto, ma resta viva la preoccupazione sulla consistenza, i tempi e le modalità di erogazione dei finanziamenti.
«Ora è urgente completare l'iter per sbloccare effettivamente il Fas Abruzzo», afferma il segretario regionale Uil, Roberto Campo, «ottenendo rapidamente una delibera del Cipe. E' opportuno non perdere tempo, perché permane un quadro di incertezza circa lo stato dei conti pubblici nazionali, e il rischio che il governo possa nel prossimo futuro tentare nuovamente di dirottare i Fas è sempre elevato».
Al presidente Chiodi, la Uil chiede di sveltire la vendita degli immobili per tornare in possesso dei 110 milioni di fondi per le aree sottoutilizzate impegnati per la quadratura dei conti della sanità. «Il Fas regionale», spiega Campo, «non esaurisce il problema delle risorse per lo sviluppo. L'incontro con il governo, che speriamo sia definitivamente fissato a breve, dovrà servire, oltre che a preparare la sessione del Cipe anche a chiarire su quali risorse del Fas nazionale potremo contare per gli investimenti e le infrastrutture». La Uil rimarca che due treni sono già passati, con dentro le risorse del Fas nazionale, senza che l'Abruzzo sia potuto salire a bordo: il programma delle infrastrutture strategiche e il piano per il Sud. C'è poi il Masterplan (sviluppo post-terremoto). «Invece di procedere di pari passo con la ricostruzione», incalza Campo, «è rimasto parcheggiato sul binario morto del decreto terremoto. Ci auguriamo che i parlamentari abruzzesi vogliano proseguire anche su questi temi l'azione intrapresa, insieme con tutte le forze unite dal Patto per lo sviluppo dell'Abruzzo».
Un invito a non abbassare la guardia sui Fas arriva anche dall'Ugl Abruzzo. «Il salvataggio dei Fas rappresenta senz'altro un grande risultato», commenta il segretario generale Piero Peretti, «ma bisognerà stare allerta sino all'approvazione definitiva della manovra finanziaria. Il passaggio immediatamente successivo sarà quello di ottenere l'immediata disponibilità delle risorse da destinare, come priorità assoluta, alle aree maggiormente in crisi della nostra regione». La lista dell'Ugl parte dall'Aquila, con la Zona Cratere, per proseguire su Valle Peligna, Val Vibrata e Val Sinello. Gli interventi vanno finalizzati al rilancio dell'occupazione», prosegue Peretti, «su aree che, ormai da tempo, sono in una preoccupante situazione di stagnazione economica».
Forte il richiamo anche alla Vertenza Abruzzo, così come stabilito nel Patto per lo sviluppo, che non deve limitarsi ai 611 milioni dei Fas. «Indispensabile è avviare contestualmente Masterplan e piano delle infrastrutture che, è bene ricordarlo», sottolinea Peretti, «sono interventi già approvati da atti governativi». L'Ugl chiede il massimo impegno del governatore perché riesca a ottenere l'incontro romano con i ministri prima della riunione del Cipe e annuncia che porterà queste richieste al prossimo incontro della Consulta del Patto per lo Sviluppo, previsto per giovedì 8 settembre.