PESCARA. Un vertice in programma domani pomeriggio a Roma con il commissario straordinario Guerino Testa per fare il punto della situazione su ciò che riguarda l'intervento di dragaggio da avviare nella darsena commerciale del porto e pianificare il lavoro futuro.
Testa incontrerà i progettisti, i rappresentanti della Protezione civile e del ministero dell'Ambiente per definire alcune questioni. «E' imminente», spiega, «il via libera del ministero per ciò che riguarda l'autorizzazione alla prima fase di dragaggio, che interesserà la darsena commerciale. In base agli accertamenti effettuati i materiali da prelevare in questa zona, pari a 116 mila metri cubi circa, sono destinati al sito a mare. Nello stesso tempo, però, mentre si conclude l'iter per questa prima fase, bisogna avviare la programmazione della seconda fase, che riguarda l'area del porto canale».
«L'imperativo è non perdere tempo», commenta Testa, «fino ad oggi abbiamo lavorato costantemente potendo contare sulla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e basandoci su una interlocuzione continua con il ministero dell'Ambiente, con il sottosegretario Giampiero Catone e il direttore del dipartimento che si occupa del dragaggio, Renato Grimaldi. Dobbiamo andare avanti così perché c'è da recuperare una situazione drammatica, che si è sedimentata negli anni e va peggiorando, come segnalato nei giorni scorsi dal pilota del porto».
Nonostante l'inizio dei lavori di dragaggio sembri ormai questione di settimane Testa dice che «questo è solo il primo step del progetto da realizzare. Dobbiamo già guardare ai passaggi successivi e avere uno sguardo d'insieme, per cui la riunione di domani serve a chiarire le prossime mosse e a portare al tavolo romano la situazione del fiume che sta precipitando. È necessario fare il punto anche per ciò che riguarda i fondi». La Regione ha messo a disposizione 2 milioni di euro ma per scavare circa 400 metri cubi servono ulteriori somme, e Testa intende farlo presente.
«È indispensabile dare una prospettiva alle attività commerciali, alla marineria e alla Snav, che quest'anno si è spostata a Ortona. Alla compagnia che si occupa del collegamento con la Croazia bisogna presentare un progetto che nel 2012 la faccia tornare a Pescara. Un sogno? No, un obiettivo».