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Pescara, 10/04/2026
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Data: 04/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Cgil: vicini all'emergenza sociale. Trasatti: tanta gente vive con 400 euro al mese

L'AQUILA. Allarme emergenza sociale della Cgil. Sarebbero circa un migliaio i casi di persone costrette a vivere con poco più di 400 euro al mese.
Dopo aver perso l'attività a causa del sisma, chi lavorava nel settore del commercio, dei servizi e della cultura è andato avanti con la cassa integrazione in deroga.
Ma dopo 24 mesi, l'ammortizzatore sociale è stato decurtato del 30%.
«In questi giorni», spiega il segretario provinciale della Cgil Umberto Trasatti, «la sede del sindacato è inondata di segnalazioni: i cassintegrati si chiedono come mai dal mese di maggio l'assegno mensile sia sceso drasticamente. Degli inziali 800 euro percepiti dopo il 6 aprile 2009 rimangono 480, 430 euro. Ebbene, lo prevede la normativa nazionale, trattandosi di cassa integrazione in deroga. E non c'è nulla da fare. A questo punto, basta con le chiacchiere. Dobbiamo darci dei tempi certi. In questi giorni da più parti si invocano interventi concreti, per risollevare l'economia cittadina. Si parla del problema tasse, di agevolazioni per le attività produttive e degli accordi di programma da finanziare. Gli stessi punti», sottolinea Trasatti, «contenuti nella piattaforma sindacale già concordata con le istituzioni. Entro ottobre, si devono cominciare a vedere i primi risultati. Altrimenti si dovrà passare alla mobilitazione generale».
Trasatti invita gli aquilani a partecipare allo sciopero nazionale del 6 settembre: «Abbiamo una motivazione in più, il nostro territorio è allo stremo».

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