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Data: 05/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Verso lo sciopero generale (-1) - Domani lo sciopero generale di otto ore della Cgil. «Le ragioni della mobilitazione crescono di minuto in minuto»

Camusso: cancellano la Costituzione. Il segretario contro i licenziamenti facili. Marini: stralciare l'articolo 8

ROMA. Il via libera al contestato articolo 8 della manovra arriva proprio alla vigilia dello sciopero di domani della Cgil. E Susanna Camusso, presente ieri alla festa dei democratrici di Pesaro in un dibattito col senatore Franco Marini attacca: «Il governo autoritario annulla il contratto collettivo nazionale di lavoro e cancella lo Statuto dei lavoratori, e non solo l'art.18, in violazione dell'art. 39 della Costituzione e di tutti i principi di uguaglianza sul lavoro che la Costituzione stessa richiama». Per l'ex presidente del Senato Marini «è bene che l'articolo 8 sia stralciato». In commissione, ha detto, «lo hanno ritoccato, ma dopo l'accordo del 28 giugno scorso e il passo fatto da tutte le confederazioni, compresa la Cgil della Camusso, che ha fatto un passo importante, non riesco a capire la scelta del governo». «Non riesco a capire perché, con una manovra che punta ai conti dello Stato, sulla quale il governo ha grandissime difficoltà e molte incertezze, abbia dovuto toccare i problemi di rappresentanza e di struttura contrattuale del nostro paese».
Replica il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, secondo cui «non ha senso parlare di libertà di licenziare o usare altre semplificazioni che non corrispondono, neppure lontanamente, alla oggettività della norma». Perchè, spiega, le intese «possono solo preferire la sanzione del risarcimento a quella della reintegrazione per quelli cui non è stata riconosciuta la giusta causa». Una novità comunque non di poco conto, perché, in sostanza, le aziende potrebbero licenziare, anche senza giusta causa, seppure con l'obbligo di un "risarcimento".
La Cgil che promette battaglia: «Non rinunceremo a nessuno strumento per cancellare l'articolo 8», assicura Camusso, per la quale le ragioni dello sciopero contro la manovra di martedì prossimo «crescono di minuto in minuto».
Per il segretario della Cgil le modifiche all'articolo 8 lo peggiorano ancora. «Violano un principio costituzionale fondamentale, quello dell'uguaglianza dei lavoratori, della loro retribuzione e dei loro diritti». Le parole della leader della Cgil, che tra l'altro aveva invitato Confindustria, Cisl e Uil a «riflettere», dopo il via libera all'emendamento della maggioranza all'articolo 8, riaprono però anche lo scontro fra i sindacati. Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, replica duro: «Se il governo divide, la Camusso sta facendo molto di più del governo, il doppio, per dividere il sindacato».

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