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Pescara, 15/05/2026
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Data: 15/11/2006
Testata giornalistica: Trambus
Tpl, in Finanziaria 60 milioni di euro per il rinnovo del biennio economico. Per le organizzazioni datoriali non c'e' reale volonta' di rilancio

Arrivano 150 milioni di euro per dare una boccata d'ossigeno al trasporto pubblico locale. E' quanto prevedono due emendamenti del governo alla Finanziaria depositati nei giorni scorsi all'Aula della Camera. In particolare 60 milioni di euro verranno utilizzati per il rinnovo del secondo biennio economico del contratto autoferrotranvieri. I restanti 90 milioni di euro finanzieranno "interventi finalizzati al miglioramento della qualità dell'aria nelle aree urbane nonché al potenziamento del trasporto pubblico". In questo secondo emendamento si stabilisce anche un taglio di 100 milioni di euro al fondo per l'autotrasporto. Immediata la replica delle associazioni datoriali di categoria. Secondo il presidente di Asstra, l'associazione che rappresenta le aziende del tpl, Marcello Panettoni "queste risorse vengono sottratte alle ferrovie locali" e che "non è questo il modo di affrontare i problemi del trasporto pubblico locale". Panettoni osserva che "mancano in Finanziaria significative misure strutturali di carattere economico normativo che diano il senso di una reale volontà di rilancio del settore. Anche questa ultima proposta-beffa di togliere 60 milioni dall'adeguamento del Fondo delle ferrovie locali (dovuto per legge dello Stato) per destinarli alla parziale copertura del contratto della categoria, colpisce in maniera pesante una parte delle attività del trasporto pubblico locale e non risolve in alcun modo il problema del conflitto sociale in atto, vista, oltretutto, l'esiguità della somma rispetto a quanto sarebbe necessario (60 milioni a fronte di un costo del contratto di circa 300 milioni di euro). Bisogna assolutamente cambiare registro e subito" conclude il presidente di Asstra. Critico sulla manovra anche il presidente di Anav, Nicola Biscotti, che ha criticato l'atteggiamento del governo, a suo giudizio di "grave disinteresse": "senza affrontare nessuno dei nodi strutturali di settore, e tantomeno la pesante crisi delle imprese escluse persino dal cuneo fiscale, denota un atteggiamento di grave disinteresse del Governo verso il trasporto pubblico locale e rischia - ha detto Biscotti - di innescare una pesante situazione di destabilizzazione".

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