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Data: 07/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Toto jr vuole volare su Livingston. Il figlio del fondatore dell'AirOne offre 1 euro e 26 milioni d'investimento. E c'è una possibilità anche per AirOne Tecnic

La società aerea charter al centro degli interessi di altre due proposte, entro ottobre decide il ministero

PESCARA. Talis pater talis filius, direbbero i latini dando un'occhiata alla famiglia abruzzese dei Toto e alla sua passione (e al senso degli affari) rivolta verso l'aeronautica civile. Riccardo Toto, figlio del fondatore dell'AirOne, Carlo, intende ripercorrere le orme del padre e ha presentato un'offerta di acquisto per una compagnia aerea charter che era arrivata a trasportare un milione di passeggeri per il mondo e che poi è finita in amministrazione straordinaria (l'Enac le ha sospeso la licenza di volo nell'ottobre 2010). Si tratta della Livingston (ex Lauda Air dell'ex pilota di formula Uno austriaco Niki Lauda), che ha base a Milano Malpensa, e per la quale Toto jr prospetta un investimento di 26 milioni di euro con il riassorbimento graduale di 500 dipendenti. Il giovane imprenditore (31 anni) originario di Roma, ma abruzzese di adozione essendo i Toto di Chieti e Carlo residente a Pescara, offre un euro per rilevare l'attività charter della Livingston e della sua flotta (tre Boeing 767 a lungo raggio): un prezzo simbolico a fronte del cospicuo investimento che punta al mantenimento degli asset dell'azienda con il ramo della manutenzione tecnica (che può avere risvolti anche per l'Abruzzo, vedi articolo accanto) e dell'addestramento e al potenziamento della flotta (vedi tabella in alto).
Riccardo Toto ha sempre lavorato nel settore dell'aeronautica con l'Ap fleet, società di leasing del Gruppo Toto e ha presentato l'offerta al commissario straordinario Livingston Daniele Discepolo attraverso la sua Rt srl, società costituita il 15 giugno con 10mila euro di capitale. La decisione sarà presa dal ministero per lo Sviluppo entro il mese di ottobre. Ma Toto jr non è l'unico a correre per la Livingston. Ci sono infatti altre due offerte di acquisto, la prima delle quali è stata presentata il 22 agosto dall'Air Italy del comandante Gentile (200mila euro) e ristretta ai diritti di traffico charter per i Caraibi, Cuba, Brasile, Messico, Kenia, Maldive Sri Lanka, e all'assunzione di 100 dipendenti da scegliere fra i 500 in Cig. Inoltre, secondo quanto riportato dalla stampa di settore, Riccardo Toto deve vedersela con la Miniliner srl, che ha radici nel Bergamasco. Ci sarebbero poi altre tre manifestazioni d'interesse (non offerte), fra le quali rientra quella dei dipendenti Livingston disposti a riunirsi in una sorta di cooperativa e che chiedono tempo al commissario per formulare l'offerta riunendo i loro Tfr (trattamento fine rapporto).
La proposta di Toto sembra dare maggiori prospettive anche ai dipendenti. Tant'è che essi, al termine di un incontro, hanno già promosso l'offerta dell'imprenditore. L'acquisto Livingston viene seguito con attenzione anche da Cai-Alitalia, di cui Carlo Toto è ancora azionista (5,67%). La società di linea teme di ritrovarsi una concorrente in casa. Ma la Livingston opererebbe solo nei charter. E Riccardo Toto non ha alcun interesse in Cai-Alitalia.

E c'è una possibilità anche per AirOne Tecnic

PESCARA. L'interesse di Riccardo Toto verso Livingston può avere risvolti anche in Abruzzo. L'offerta che l'imprenditore ha presentato per rilevare la società aerea charter comprende i rami d'attività della manutenzione e dell'addestramento. Questi due settori hanno base attualmente a Milano Malpensa, ma nel piano aziendale di Toto jr non si esclude in prospettiva il ricorso ad AirOne Tecnic, la società che opera all'aeroporto d'Abruzzo e che ha affettuato per anni la manutenzione dei velivoli AirOne di Carlo Toto fino a quando Cai-Alitalia - che aveva nel frattempo assorbito AirOne - ha deciso di far effettuare la revisione dei suoi aerei a Napoli Capodichino.
Gli impiegati AirOne Tecnic sono in cassa integrazione speciale Alitalia (sette anni); hanno protestato, occupato strade e bloccato il traffico lungo la Tiburtina, finora hanno raccolto promesse dalla politica e buone intenzioni.
Per loro si è fatta avanti una cordata abruzzese, guidata da Paolo Primavera, con un'offerta concreta che sembrava avesse convinto Alitalia a cedere l'attività. La trattativa era stata data per conclusa due mesi fa, ma da Roma, da allora, non sono più arrivate risposte.
La decisione di Riccardo Toto di calcare le orme del padre con la Livingston (settore charter) può sottintendere un senso di affetto e di rispetto verso quella che di fatto è l'unica società, per giunta abruzzese, che porta ancora il nome AirOne caro alla famiglia. (a.mo.)

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