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Pescara, 12/04/2026
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Data: 07/09/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ricostruzione pesante, nuovo scontro. Chiodi: «Avanti con le autocertificazioni dei progettisti». Manovra, saltano anche i fondi della vendita delle caserme.

Cicchetti a UnoMattina: «Entro metà 2013 finito il 90% dei lavori». Verini: «Menzogne»

Mentre nella manovra finanziaria non ha trovato spazio alcun emendamento sulla vicenda terremoto (nè per la proroga della restituzione delle tasse, nè tantomeno, al contrario di quanto si è detto ieri, per destinare al capoluogo il 5% della vendita degli immobili della Difesa), sulla ricostruzione si è consumato un altro scontro politico. L'occasione l'ha data il confronto televisivo andato in onda ieri su Rai Uno nel corso di Uno Mattina. Il commissario vicario, Antonio Cicchetti, ospite insieme al sindaco Massimo Cialente, ha infatti annunciato che «per la metà del 2013 oltre il 90 per cento degli aquilani tornerà nella propria casa». «In questo momento - ha aggiunto il commissario vicario - stiamo partendo con la ricostruzione pesante, che sarà il passo più importante. Abbiamo avuto oltre settemila progetti presentati. Noi prevediamo che entro dicembre tutti i progetti saranno autorizzati e finanziati». Chiodi ha chiarito come si farà: avanti con le autocertificazione dei progettisti, con le fidejussioni e i controlli a posteriori. Dichiarazioni che hanno mandato su tutte le furie il consigliere comunale di Fli, Enrico Verini: «Sono rimasto davvero basito e non so se preoccuparmi di più del fatto che lui creda davvero in quel che dice o del fatto che dice queste cose consapevole, come lo sono io, che si tratta di una colossale menzogna. Ci rendiamo tutti conto delle difficoltà ma quel che non si può tollerare è la presa in giro. Sarebbe meglio dire la verità, affinché almeno parta entro il 2013 la ricostruzione pesante periferica». Per il resto il confronto Cicchetti-Cialente all'ora del cappuccino è scivolato via senza particolari sussulti. Una decina di minuti nel corso dei quali, comunque, è apparsa evidente una certa diversità di vedute. Il commissario vicario ha esordito fotografando l'attuale situazione («In questo momento 44 mila aquilani sono tornati nelle loro case, mentre 28 mila sono ancora assistiti in alloggi del progetto Case e Map e 600 sono in albergo») e sostenendo che «la ricostruzione del centro è un grosso problema anche di carattere tecnico o progettuale». Il sindaco, dal canto suo, ha subito ricordato la polemica che lo ha visto protagonista con la struttura commissariale, ha posto l'accento sulla ricostruzione leggera «completata da parte del Comune in tempi record». «Nella periferia - ha aggiunto Cialente - c'è stato un ritardo ed è stato il motivo di contrasto, anche abbastanza duro che ho avuto, ma adesso stiamo accelerando». Il sindaco, infine, ha detto «che occorreranno due, tre, quattro anni per ricostruire almeno i grandi palazzi del centro storico».

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