«Non sappiamo dove andare. Nessuno ci ha detto dello sciopero»
PESCARA Se lo sciopero generale non ha creato grandi disagi ai pescaresi, per un folto gruppo di turisti olandesi il transito in città si è trasformato in un incubo. L'astensione dal lavoro del personale della Ryanair, infatti, ha provocato la cancellazione del volo FR05528 diretto ad Eindhoven, la cui partenza dallo scalo abruzzese era prevista per le 15 di ieri pomeriggio. La policy di Ryanair in questi casi non prevede particolari forme di assistenza ai passeggeri, a parte il rimborso del biglietto o la prenotazione su un altro volo. Peccato che la prossima data utile per tornare in Olanda dal capoluogo adriatico sia quella di sabato. «Non sappiamo come fare né dove andare - dice Ingmar Zutphen, in compagnia della moglie e di due bimbi - siamo stati in vacanza a Martinsicuro e abbiamo appena riconsegnato l'auto presa a noleggio, altrimenti avremmo prolungato il soggiorno». In genere la Ryanair, in caso di cancellazione dei voli, avverte i passeggeri con messaggi sul cellulare ed e-mail. «A noi non è stato comunicato nulla - prosegue il cittadino olandese - e nessuno ci ha detto niente di questo sciopero». Allo sportello della compagnia irlandese decine di passeggeri, quasi tutti olandesi, sono ordinatamente in fila. Appaiono smarriti e infastiditi, ma nessuno perde la calma. «Voglio tornare a casa - sbuffa la signora Ricky Puts -, mi aspettano al lavoro e non posso certo restare in Italia fino a sabato. È una vergogna che ci lascino così, in una città sconosciuta, senza neanche garantirci un pasto e una notte in albergo». Hanno vissuto la stessa esperienza gli abruzzesi che sarebbero dovuti rientrare da Eindhoven nella serata di ieri, mentre il volo proveniente da Sandefjord, vicino Oslo, è atterrato con un ritardo di circa sei ore. Al confronto, la cancellazione delle corse degli autobus lungo la rete metropolitana pescarese è un dettaglio di poco conto. Piuttosto elevate le adesioni allo sciopero da parte dei dipendenti della Gtm. Le linee più frequentate (l'1, il 2, il 38 e la corsa per Penne) sono quelle che hanno subìto i maggiori disagi, ma alle fermate degli autobus i cittadini sono apparsi comprensivi. «Aspetto qualche minuto in più - confida Antonella Astolfi -, ma non mi lamento, perché lo sciopero è assolutamente giusto». Altri disservizi sono stati riscontrati negli uffici postali: quelli di Pescara, in Via Tiburtina e a Fontanelle, e di Spoltore, Santa Teresa e Pianella, sono rimasti chiusi per l'intera giornata.