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Pescara, 12/04/2026
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Data: 08/09/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
C'è Santini al summit Cisl. La Uil: «Chiodi chiarisca o manifesteremo a Roma»

PESCARA - Cgil certo, ma non solo. Il giorno dopo lo sciopero generale di Teramo che ha portato in strada migliaia di operai per una maxiprotesta contro la Finanziaria, ci sono novità anche dal resto dell'orizzonte sindacale abruzzese. Domani in Camera di Commercio a Pescara, la Cisl Abruzzo riunisce il suo gruppo dirigente, allargato ai quadri e delegati, per discutere, in presenza del segretario generale aggiunto Santini. Anche se la manovra è varata. «Siamo assolutamente contrari alla norma che prevede l'aumento dell'età pensionabile delle donne del settore privato - attacca il segretario regionale Maurizio Spina - e la scelta dell'aumento dell'Iva, dal 20 al 21%. Quest'ultimo intervento non è condivisibile perché graverà sulla spesa dei redditi più bassi, non avendo previsto allo stesso tempo la riduzione dei carichi fiscali sui lavoratori e pensionati». L'iniziativa di domani si inserisce nel quadro delle mobilitazioni che ha visto, vede e vedrà impegnata la Cisl Abruzzo per fare proposte al governo nazionale e territoriale. Approvata ieri la manovra, sfuma il tentativo di chiedere una tassa sui patrimoni e il contributo di solidarietà anche per redditi inferiori ai 300 mila euro.
Anche il fronte Uil è in movimento alla luce della approvazione della Finanziaria in Senato. «Il comitato centrale Uil - spiega Roberto Campo, segretario regionale - è il 16 mentre in ottica regionale non abbiamo convocato scadenze perchè aspettiamo da Chiodi che, dopo il sì alla manovra, dia seguito all'impegno preso di fissare la data dell'incontro con il Governo». Gli obiettivi sono noti e ampiamente dibattuti: la delibera Cipe per lo sblocco dei fondi Fas.
«Chiodi - spiega Campo - deve anche dire qual è la posizione rispetto al Fondo Fas nazionale su cui l'Abruzzo può contare, considerando che la nostra regione è stata esclusa da due piani finanziati con il Fondo Fas nazionale: il Piano del Sud e il Piano infrastrutture strategiche. Considerato anche che è il masterplan è finito in coda alla Ricostruzione e non ha camminato parallelamente». E se le risposte saranno negative, sarà protesta. «Andremo con tutte le parti sociali a Roma per manifestare».

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