Mal di pancia nella maggioranza. Domani la resa dei conti sul bilancio. La minoranza gongola
La Giunta Di Primio a un passo dalla caduta? Il consiglio ieri doveva approvare il rendiconto 2010, ma le assenze nella maggioranza hanno causato lo scioglimento. Ci riproverà domani - con rischio di un bis - ultimo giorno utile varare il rendiconto; fallendo, si va tutti a casa. Ipotesi considerata remota, ma se il flop della maggioranza si ripetesse? Alcuni eletti considerano le sedute consiliari solo un piacevole remunerato passatempo. Un centrodestra così lacerato, con richieste di assessorati e altri incarichi, non offre garanzie.
Gongola il centrosinistra, mentre il sindaco con la Giunta è nerissimo e minaccia clamorose azioni. Ieri è accaduto che durante i lavori dell'assemblea, presieduta da Marcello Michetti, l'opposizione, visti i tanti banchi vuoti, ha chiesto con Luigi Febo la verifica del numero legale una prima volta (22 presenti) andata male; una seconda volta, dopo pochi minuti, risultata vincente (per le opposizioni). Con soli 19 presenti, la seduta è stata sciolta. Sono seguiti urli, accuse reciproche, clima incandescente, scontro verbale tra Di Primio e Iacobitti. Maggioranza subito a rapporto, con il sindaco che avrebbe detto: «Ora mi avete proprio rotto!»).
«Mi lamento - afferma a mente fredda - della mia maggioranza. Non sono più tollerabili assenze. Farò un richiamo al senso di responsabilità e serietà sia ai partiti che ai consiglieri. Se non otterrò precise garanzie entro il 24-25 settembre, chiaramente mi riservo di prendere le decisioni di mia competenza, per il bene della città, dell'amministrazione, del centrodestra. Stigmatizzo il comportamento della minoranza incapace - e lo dicono i revisori dei conti - quando era maggioranza e oggi dannosa per la città, come opposizione».
Il centrosinistra (Iacobitti, Di Gregorio, l'ex sindaco Ricci, Febo, Di Iorio ed altri) attacca: «C'è rottura nella maggioranza e l'assenza di Aceto e Di Labio lo dimostra». Iacobitti e Di Gregorio dicono che «da parte del presidente del consiglio c'è palese inettitudine nella gestione dei lavori e del centrodestra». Iacobitti accusa poi il sindaco di «fare populismo. Perché se la prende solo con il presidente dei revisori e non con tutto il collegio? Conosceva il verbale dall'8 agosto, perché non ha fatto osservazioni? Io difendo l'intero collegio».