MONTESILVANO - Disabilità e trasporto pubblico il tema dell'incontro di ieri a Montesilvano, presenti il sindaco Cordoma, l'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, Antonio Montanaro dell'Arpa, Maximilian Di Pasquale della Gtm, l'assessore alle politiche sociali di Francavilla Patrizia Gasparri, i sindacalisti Rolandi (Cgil) e Cilli (Uil) e Claudio Ferrante dell'associazione Carrozzine determinate Abruzzo. «Vogliamo migliorare - ha esordito il sindaco - l'accessibilità ad un bene comune qual è il trasporto pubblico, per le persone con difficoltà motorie e per farlo occorrono sinergie dei Comuni, delle società di trasporto e della Regione». «Diciamo subito - hanno aggiunto i sindacalisti che Pescara ha compiuto un notevole passo avanti per il numero dei bus dotati di pianale ribassato e con postazione per disabili. Nel 2009 eravamo al penultimo posto su 15 città italiane con una percentuale del 35% di veicoli pubblici per disabili, oggi siamo all'80%».
«Sono risultati positivi - ha spiegato l'assessore Morra - ma dobbiamo fare di più, garantendo una percentuale pari al 10% delle corse previste dalle varie linee urbane o extraurbane per i disabili. E non dovremo dimenticare che le aree suburbane e quelle dell'interno non godono ancora di questi benefici. Per esempio i disabili potrebbero avvertire 24 ore prima dei loro spostamenti e le ditte interessate invierebbero il bus con pedana. La Regione dispone di 610 automezzi e 190 sono dotati del sollevatore per disabili, quindi le corse cosiddette garantite possono diventare una realtà. Occorrerà pertanto lavorare insieme, fissando gli orari di impiego di questi bus speciali ed indicare le fermate». E sulle fermate Alberto Cilli della Uil ha ricordato le difficoltà dei bus ad accostare al marciapiede, spesso occupato da vetture in sosta selvaggia. Di qui la necessità di autorizzare il conducente a segnalare telefonicamente ai vigili urbani queste criticità.