L'AQUILA. Biglietteria chiusa, abbonamenti non disponibili, orari delle corse ancora da definire. Sul servizio di trasporto pubblico Paolibus, azienda inglobata in parte dell'Arpa, esplode la polemica. Alla vigilia dell'avvio dell'anno scolastico non sono ancora disponibili gli abbonamenti per gli studenti. E non è tutto.
A causa dei lavori di sistemazione del manto stradale, nel centro abitato di San Demetrio, la fermata del paese potrebbe essere momentaneamente spostata.
«Abbiamo provato a contattare l'azienda senza alcun risultato», spiega un gruppo di genitori, «da lunedì prossimo i nostri ragazzi dovranno prendere l'autobus per raggiungere il polo scolastico di Colle Sapone, ma non siamo a conoscenza degli orari delle corse, né del percorso che effettueranno gli autobus. È stata chiusa anche la vecchia biglietteria della Fontana Luminosa, dove si effettuava il rinnovo delle tessere e degli abbonamenti. L'unico addetto al tesseramento non è al momento reperibile».
Un disservizio che sta creando non pochi problemi.
«La linea Paolibus serve molti piccoli centri, oltre a San Demetrio», lamentano i residenti della zona, «per gli studenti di Fontecchio, Acciano, Villa Sant'Angelo, Sant'Eusanio, si tratta di un servizio essenziale, che deve essere potenziato. A qualche giorno dalla riapertura della scuola regna la confusione totale: senza tessere non è possibile rinnovare l'abbonamento».
I residenti di San Demetrio hanno avviato una raccolta di firme da consegnare all'azienda, all'Arpa e alla Regione. E proteste si registrano anche per la linea L'Aquila-Roma: «La mattina», dicono i pendolari, «il tempo di percorrenza per raggiungere la Capitale arriva a due ore a causa dei lavori per le complanari. In più, sono scattati gli aumenti delle tariffe: l'abbonamento valido per 5 giorni è passato da 31,50 a 33,20 euro, con un incremento del 5,4?. Senza considerare lo stato degli autobus, alcuni molto scomodi e non adatti a tempi di percorrenza così lunghi».