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Data: 09/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Bilancio saltato, sindaco furioso. Di Primio bacchetta i suoi consiglieri che hanno disertato l'aula

Oggi altra seduta sull'approvazione del documento programmatico contestato dall'opposizione

CHIETI. «Spero che i consiglieri che andavano a spasso nei corridoi l'altro giorno questa volta restino seduti sui rispettivi banchi così come vorrebbero i cittadini che li hanno votati».
Il sindaco Umberto Di Primio lancia un monito ai suoi consiglieri di maggioranza alla vigilia del consiglio comunale che si riunisce stamane, in seconda convocazione, dopo il caos registrato mercoledì.
Quando la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale con la coalizione di centro destra distratta e andata in clamorosa confusione davanti alle domande incalzanti dell'opposizione sul bilancio consuntivo 2010 della Teate servizi.
Oggi si torna in aula per approvare il consuntivo 2010 dell'ente e, in allegato, i consuntivi delle due società partecipate.
La maggioranza non ha più scuse anche perché, essendo una seconda convocazione, basteranno 14 consiglieri in aula per garantire il numero legale e 21 voti, sindaco compreso, per far passare il conto consuntivo 2010.
Ma si arriva in consiglio con una tensione che si taglia a fette nelle stanze di palazzo d'Achille.
Il sindaco non ha gradito l'ennesima figuraccia fatta fare alla sua amministrazione da molti consiglieri di centro destra troppo spesso supponenti e lontani dalle reali problematiche amministrative del Comune.
Non a caso il primo cittadino ha richiamato tutti al dovere, consiglieri del Pdl in primis, minacciando clamorosi ribaltoni qualora si ripetessero in aula altri episodi censurabili.
«I consiglieri devono restare seduti sui banchi del consiglio in quanto andremo ad approvare uno strumento amministrativo importante quale il consuntivo 2010. Invito, inoltre, il segretario comunale (Maurizio Di Michele) ad una maggiore serenità» riprende Di Primio «in quanto la bagarre scoppiata nell'ultima seduta ha innescato solo confusione prestando il fianco ad alcuni errori evitabili». La minoranza, intanto, si frega le mani. Politicamente sa che la coalizione di centro destra «è in evidente difficoltà». «Il nostro giudizio tecnico e politico sul consuntivo è negativo. Saremo critici» annuncia Enrico Iacobitti, segretario cittadino del Pd «ma allo stesso tempo anche propositivi considerando che inoltreremo di nuovo le due pregiudiziali al bilancio con l'intento di far correggere il tiro alla maggioranza». Il terzo polo, composto dall'Udc e dal Fli, presenterà un emendamento al conto consuntivo.
Per il resto i due partiti di centro preferiscono non entrare nella polemica dell'ultimo infuocato consiglio.
«I nostri consiglieri erano presenti e restiamo leali» spiega Alessandro Giardinelli, capogruppo Udc «a questa maggioranza».
Per Alessandro Carbone, capogruppo del Fli «i problemi politici riguardano solo il Pdl».

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