Di Davide: i clienti andranno al mare a Montesilvano
PESCARA. Ne guadagna la viabilità, ne perdono orario e portafogli. Da ieri, il lungomare Matteotti ha ridotto la propria portata di parcheggi, in virtù di un'ordinanza comunale. Così, nuova segnaletica compresa, le novità hanno preso il via: sul lungomare lato monte, tra la nave di Cascella e l'ex Fea, non è più possibile parcheggiare le auto perché la carreggiata è stroppo stretta per il transito dei bus della Gtm. Il posteggio è riservato ai ciclomotori. Gli automobilisti dovranno parcheggiare altrove, a pagamento, o girare parecchio per trovare un posto. L'eliminazione dei parcheggi non è una soluzione apprezzata dagli operatori e da chi va ancora in spiaggia. «La soluzione più adatta sarebbe stata il restringimento dei marciapiedi, o comunque la creazione di nuovi parcheggi vicini», osserva il balneatore Fabrizio Serafini. Secondo l'operatore, anche l'area di risulta della stazione sarebbe al collasso. «Bisogna pensare nuovi spazi».
Arrabbiata con le novità in materia di viabilità, Anna Di Davide, operatrice turistica. «Ieri, il lungomare sembrava la nazionale Adriatica», commenta, «lo spazio in più ricavato dai parcheggi in meno ha fatto in modo che il grosso del traffico potesse essere convogliato sul lungomare. Molti clienti ci stanno salutando, dicono che qui ogni volta per trovare parcheggio ci vogliono due ore. Andranno a Montesilvano». E a sentirli, i clienti, sembra che l'operatrice abbia ragione: «Tanto vale che gli stabilimenti chiudano», dice ironicamente Linda Cerullo. «Parcheggi qui non ce ne sono», aggiunge Paolo, «o l'amministrazione inventa metodi, come navette dalla stazione, per portare gente al mare, oppure il centro verrà danneggiato». «Non solo spazio per sostare non ce n'è, ma i vigili sono anche accaniti nel fare multe», aggiunge Massimo Brescia, «fanno in modo che la gente debba pagare per forza il costo alto del parcheggio». Per Stefano e Arturo Baldassarre, è l'ennesimo danno al centro di Pescara. «Tra poco sul lato mare, l'unico sul quale ora si può parcheggiare, metteranno i posteggi riservati ai disabili e al carico e scarico. Dopodiché, per le auto, non ci sarà più nemmeno un buco».
«Il problema non è solo di giorno, è anche la sera», dice Angelo Cillo, «qui ci sono diversi ristoranti, non tutti sono in grado di venire qui dalla stazione, pensiamo agli anziani, ad esempio». Contro il provvedimento anche Luca: «L'anno prossimo mi sposterò a Montesilvano». Nella giornata di ieri, c'è stato chi ha lasciato la famiglia in spiaggia, è tornato a casa per prendere la bici e andare al mare, e al ritorno ha fatto la stessa cosa, proprio per mancanza di parcheggio. «Gli interventi vanno predisposti creando la soluzione al problema che si viene a creare», conclude Anna Di Davide, «invece, non si fa altro che generare altra confusione. Il turista scappa».