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Pescara, 16/06/2026
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Data: 16/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Il Pd: la filovia costerà 2,7 milioni all'anno

PESCARA. Il Pd accusa l'amministrazione guidata da Mascia di non avere più una maggioranza politica. Per i consiglieri del gruppo dei democratici, tale situazione si può riscontrare nelle sedute del consiglio, che spesso vanno deserte per mancanza di numero legale. L'ultimo episodio è accaduto mercoledì scorso, quando in aula è stata approvata soltanto una mozione. Di Pietrantonio ha ricordato che in discussione vi erano due delibere importanti per la città, una relativa alla riqualificazione dell'area portuale di Porta Nuova, la seconda riguardante il progetto della filovia. Il capogruppo del Pd ha fatto presente che la prima delibera è stata ritirata, mentre quella sulla filovia non è stata neppure presa in considerazione in quanto la maggioranza ha fatto mancare il numero legale. «Credo che Mascia debba trarne le conseguenze», ha detto.
Camillo D'Angelo ha criticato, in particolare, la mancata discussione nel consiglio della delibera di iniziativa popolare che prevedeva una modifica al progetto della filovia. «La seduta», ha spiegato, «sarebbe dovuta servire a fare finalmente chiarezza sul progetto e soprattutto sui costi, ma non è stato possibile». Carte alla mano, D'Angelo ha fatto presente che, solo per la manutenzione e per la gestione, il progetto costerà ai pescaresi 2 milioni 700mila euro l'anno. «La spesa è enorme», ha fatto notare il vice capogruppo Enzo Del Vecchio, «basti pensare che il Comune versa ogni anno 500mila euro come contributo alla Gtm per tutte le linee urbane. La filovia, invece, costerà quattro volte di più per un tragitto di soli 7 chilometri».

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