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Pescara, 10/04/2026
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Data: 18/09/2011
Testata giornalistica: L'Unione Sarda
La manovra e i tagli ai trasporti - Pullman carretta e precari: la protesta degli autisti Arst

Sono pronti ad incrociare le braccia contro i bus carretta che sono costretti a guidare tutti i giorni e in difesa dei numerosi autisti precari. Ieri hanno proclamato lo stato d'agitazione: in assenza di riscontri incroceranno le braccia. A minacciare lo sciopero sono gli autisti dell'Arst la cui protesta si associa alla
miriade di vertenze aperte nel territorio. Ieri hanno dato vita a un sit-in di protesta dinanzi al deposito automezzi di via Roma per denunciare le carenze più gravi del servizio pubblico di trasporto.
BUS CARRETTA Tanto per incominciare, il fatto che sono pochissimi i pullman in perfette condizioni: «Su 45
autobus che vengono utilizzati nelle tratte di Carbonia e del Sulcis - rivela Adriano Stagno, della segreteria Faisa - 40 hanno guasti più o meno gravi, fra cui una ventina che hanno viaggiato tutta l'estate con condizionatori fuori uso». Nella speranza di un autunno temperato, se non si interverrà subito il problema si ripresenterà in inverno quando gli autobus si trasformeranno, viceversa, in frigoriferi viaggianti. Quello del parco macchine inefficiente è un aspetto su cui i conducenti insistono con particolare determinazione «perché ne va della sicurezza dei passeggeri e nostra», precisa Adriano Stagno.
GLI AVVENTIZI Non meno gravi le condizioni degli autisti avventizi: 26 sui circa 70 a disposizione nel Sulcis. «Il ricorso ad oltranza ai contratti a termine deve finire - accusa Fernando Camboni, della Cisl - ci ritroviamo con colleghi avventizi cui il contratto viene rinnovato a colpi di tre mesi: precari in senso assoluto che non riescono a immaginare il proprio futuro».
Alcuni vivono una situazione davvero paradossale: «Sono residenti nel Nord dell'Isola - rivela Camboni - e per un'incomprensibile applicazione delle graduatorie devono prestare servizio nel Sulcis, chi invece è di Carbonia o di Iglesias si ritrova a guidare i mezzi fra Sassari e Alghero».
FERMATE A RISCHIO Nel novero delle recriminazioni dei conducenti dell'Arst occorre aggiungere le fermate considerate a rischio e la carenza di meccanici. «Sono solo tre - conclude Adriano Stagno - per 45 mezzi». Anche Cisl, Uil e Ugl si sono associate alla decisione di proclamare lo stato di agitazione e alla richiesta alla Prefettura di avviare le procedure di mediazione.

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