Scoppia l'emergenza trasporti per gli studenti pendolari. L'Air minaccia di bloccare tutte le corse dedicate di collegamento con le scuole di Avellino dopo l'annuncio, da parte della Provincia, di ridurre i chilometri serviti dal trasporto pubblico per compensare il credito vantato dall'azienda. Ai tagli del 20% disposti dalla Regione Campania nell'ambito della riorganizzazione del trasporto pubblico, l'ente di Palazzo Caracciolo aggiunge la riduzione del 40% del costo del servizio a compensazione dei circa 15 milioni di euro che dovrebbe dare all'Air. Il provvedimento non è stato ancora notificato all'azienda, ma l'ufficiosità della notizia trapelata dagli uffici dell'assessorato provinciale alla Mobilità è bastata a mettere in allarme il manager, Dino Preziosi. Già da lunedì le corse del trasporto pubblico potrebbero essere dimezzate, cancellate quelle bis scattate con la riapertura delle scuole e per ben 160 dipendenti potrebbero spalancarsi le porte della mobilità. Per tre mesi, da ottobre a dicembre, nel trasporto pubblico locale ci sarebbe la totale paralisi. Una situazione di vera e propria emergenza per gli studenti pendolari. L'Ufficio scolastico provinciale ha chiesto la mediazione del prefetto Ennio Blasco che, nelle prossime ore, dovrebbe convocare Air e Provincia per trovare una soluzione al problema. La questione sarà certamente al centro della giornata di sciopero generale dei trasporti in Campania, proclamato martedì da Cgil, Cisl, Uil e Ugl per 8 ore. «Finora abbiamo assicurato l'esercizio pieno nonostante i tagli della Regione. - afferma Preziosi - A questo punto, però, se la Provincia confermerà la decisione di apportare una ulteriore riduzione dei chilometri del 40 o addirittura 60% dovremmo necessariamente fermarci. Dalle notizie che abbiamo, si vorrebbero portare i chilometri da 900mila a 300mila al mese. Noi non possiamo fare altro che attenerci a quanto disposto dalla Provincia adeguando i servizi ai chilometri richiesti. Vale a dire che ci saranno pochissime corse riservate agli studenti, che nei collegamenti per Napoli si scenderà a 15 corse al giorno, che ci sarà una sola corsa al giorno per Fisciano e che durante la giornata non saranno più assicurati i collegamenti con i comuni dell'Alta Irpinia e della Valle dell'Ufita». Il quadro tracciato dal direttore generale dell'Air è preoccupante anche sotto l'aspetto dell'occupazione.
«Nonostante i tagli disposti dalla Regione non ci sono state ripercussioni sull'occupazione. - afferma Preziosi - L'Air è un'azienda sana ed è riuscita ad accollarsi l'onere di non licenziare riuscendo a garantire sempre il pagamento degli stipendi, ma di fronte a tagli che arrivano al 60% le cose cambiano e, anche se è solo per tre mesi, ci sarà un esubero di almeno 160 dipendenti». La decisione della Provincia, di compensare il credito maturato dall'Air con il taglio ai servizi, per il manager Preziosi è pura follia. «Decidere di aderire alla richiesta della Regione di tagliare il 20% dei chilometri potrebbe essere anche accettabile - afferma Preziosi - ma
aggiungere a questi tagli altre decurtazioni significa cancellare il trasporto pubblico creando disagi insormontabili alle aziende e agli utenti». Ma l'assessore provinciale Gino Cusano getta acqua sul fuoco.
«L'Amministrazione provinciale - dice - sta eseguendo quanto previsto dalla delibera regionale nel rispetto dei fondi assegnati e dei relativi chilometri per l'anno 2011. È evidente, quindi, che i tagli sono stati determinati dalla Regione e non da noi. Stiamo, comunque, lavorando per eliminare il gap senza creare disservizi all'utenza. Nel programma dei servizi minimi triennali stiamo verificando le reali esigenze del territorio
provinciale e ci siamo adoperati presso l'assessorato regionale ai Trasporti prospettando la situazione critica del trasporto pubblico locale determinata dai tagli operati. Cercheremo di trovare una soluzione che vada incontro alle esigenze del territorio e mantenere quindi il livello dei servizi, senza la necessità di dover ricorrere ai tagli prospettati».