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Pescara, 10/04/2026
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Data: 18/09/2011
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
La manovra e i tagli ai trasporti - Act taglia i bus e rispolvera i treni. Il presidente Malagoli: «Senza soldi il trasporto pubblico chiuderà bottega»

«SIAMO un mondo in difficoltà: il referendum sull'acqua ha troncato le liberalizzazioni, anche nei trasporti. Le risorse sempre più scarse ci costringono a ridimensionare e a riprogettare quasi completamente i servizi, sia urbano che extraurbano. E se le stime dei tagli previsti nella manovra finanziaria fossero vere, allora il trasporto pubblico dovrà chiudere bottega». Angelo Malagoli, presidente di Act, non ha fatto troppi giri di parole per giustificare le modifiche al trasporto cittadino e provinciale che entreranno in vigore da lunedì prossimo. «In passato - ha proseguito Malagoli - ci è stato chiesto e abbiamo perseguito un costante aumento dell'offerta di trasporto, a cui non ha fatto seguito una reale domanda di mobilità collettiva: adesso non è più possibile continuare così». «QUELLA che oggi siamo chiamati a intraprendere è una vera e propria battaglia per la salvaguardia del trasporto collettivo - ha aggiunto l'assessore provinciale a Infrastrutture e Mobilità sostenibile Alfredo Gennari -; dopo l'ultima sforbiciata del governo si prospetta un taglio pari a quasi il 75% delle risorse ad oggi messe in campo per i servizi di trasporto pubblico locale».
LE CONSEGUENZE sono numerose e probabilmente non mancheranno di suscitare forti polemiche. Il servizio infatti subirà una riduzione di 1.200.000 chilometri, pari a 2,5 milioni di euro, metà sull'urbano e metà sull'extraurbano: secondo Malagoli, infatti, era questa l'unica causa del deficit di bilancio dell'Azienda. «E questo porterà a un diradamento della frequenza dei mezzi - è intervenuto Paolo Gandolfi, assessore comunale alla Mobilità - anche se la diffusione sul territorio diventerà un po' più capillare, con la copertura di parti di città che prima erano senza servizio». Gandolfi ha poi proseguito illustrando nel dettaglio il piano: la linea 12 andrà a servire in futuro la zona annonaria, la 11 Regina Pacis, la 1 Codemondo. La linea 2 invece, quella più frequentata in città, tornerà in Stazione e arriverà in via Allegri, servendo così anche gli universitari.
Oltre a ciò. saranno eliminate tutte le linee periferiche ritenute non fondamentali che non coinvolgano il trasporto degli studenti, mentre il servizio ferroviario sostituirà i bus navetta nei collegamenti tra l'autostazione Cim e i principali poli scolastici cittadini. Per quanto riguarda il servizio extraurbano, i collegamenti da Novellara, Bagnolo, Montecchio e Scandiano saranno effettuati prioritariamente col treno e alcune linee extraurbane verso Reggio verranno interscambiate con il treno (esempio Castellarano-Reggio con scambio a Sassuolo). Inoltre, tutti i treni da e per Novellara arriveranno al San Lazzaro. «I nuovi orari entreranno in vigore dal lunedì - ha illustrato Michele Vernaci, direttore generale di Act - mentre le scuole, come di consueto, applicheranno gli orari provvisori. Perciò per i primi 40 giorni gli utenti non troveranno situazioni ottimali. Il nostro sarà un lavoro che richiederà grande impegno, collaborazione e capacità di intervenire laddove sorgessero difficoltà». «ABBIAMO dovuto sacrificare qualcosa, ma si tratta di un vero e proprio cambio di filosofia nella gestione del trasporto pubblico - ha ribadito Malagoli, concludendo -; quello che
chiediamo ai cittadini è comprensione e pazienza, ma soprattutto di non fare paragoni col vecchio orario sovradimensionato. Non lasceremo a piedi nessuno, ma ci muoveremo a ragion veduta. Per questo abbiamo previsto una verifica a fine anno e, se necessario, un aggiustamento dell'orario per gennaio. E poi ci incontreremo con i presidi, per venire incontro alle esigenze degli studenti»

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