ROMA. «A tempo perso faccio il primo ministro e me ne succedono di tutti i colori». Ride Silvio Berlusconi mentre si confida al telefono con la ex modella dominicana Marysthell Garcia Polanco. È il 26 novembre del 2008. La ragazza si era lamentata perché era andata due volte a trovare il presidente del Consiglio e non lo aveva trovato. In un'altra telefonata, con un interlocutore sconosciuto, Berlusconi parla invece di una serata da passare con quattro ragazze e dice: «Faccio venire anche Rossella (Carlo Rossella, presidente di Medusa, ndr) e Del Noce (Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction), così pensano che sia una cena di lavoro....». Eccole le intercettazioni allegate agli atti dell'inchiesta sulle escort nelle ville del Cavaliere.
Le ragazze sull'aereo presidenziale.
E' il 26 novembre 2008. Berlusconi e Tarantini sono diventi buoni amici. Hanno organizzato una festa, ma Berlusconi ha un impegno: «Devo purtroppo partire per Milano perché mi è successo un guaio su là devo essere domani mattina prestissimo e poi l'aereo c'è solo stasera, quindi purtroppo ho cambiato tutti i programmi e parto per Milano. Se tu credi di poter arrivare qui adesso e che vi offro che so un gelato». Tarantini non si perde d'animo: «Ma no, sennò venivamo insieme a lei a Milano (ride)», (rivolgendosi a Marysthel e a qualcun'altra: «Andiamo a Milano ora, vi va? Con l'aereo con lui». Le sue interlocutrici rispondono di sì). (Gianpaolo comunica al Presidente), «Va bene, se ci dà mezz'ora, il tempo di fare la valigia, veniamo». E tutto il gruppo, annota la Guardia di Finanza, «partono insieme a bordo dell'aereo presidenziale».
Chi paga? Il 5 settembre 2009. È la prima occasione in cui Gianpaolo Tarantini, su richiesta di Sabina Beganovic, ha reclutato ragazze sessualmente disponibili da portare a palazzo Grazioli, residenza romana del Presidente. La scelta, su precisa indicazione della Beganovic, doveva ricadere su donne che all'occorrenza non avrebbero dovuto avere difficoltà a prestarsi al "gioco". «Ci stanno al gioco?». Per questo Tarantini, che cerca di conquistare le attenzioni di Berlusconi -«Tutto ok.domani si innamorerà di me!»- si rivolgeva a Sonia Carpentone e a Vanessa Di Meglio. Le tre donne cenano e trascorrono la notte a palazzo Grazioli, L'indomani la Di Meglio chiama Tarantini: «Chi paga, chiediamo a lui o a te?». Tarantini: «Ti ha fatto un regalo?», «Sì - risponde la Di Meglio - stamattina andando via ha detto "Ah, metti questo in borsa" e io ho detto "non ti preoccupare non ti sentire obbligato". "No, mi fa piacere"».
Erano 67... Sono le 12,07 del primo gennaio 2009. Tarantini chiama Berlusconi per parlare della serata precedente in cui Berlusconi afferma di essere stato «assediato da 11 ragazze». Il Cavaliere è gioioso: «Che cosa ci tocca fare la notte del primo dell'anno. Senti io ho qua tutti i letti occupati...non so come fare a dirti venite. Il due viene anche Emilio... queste non vanno via neanche con le cannonate... il prezzo è buono, il vitto anche. Sai ieri sono state sulle automobile tre ore... hanno fatto le gare non le tiravi più giù.
T: ma quante ragazze sono?
B: quaranta
T: tutte sono venute
B: no...tutte no! Erano 67 quelle...intanto ho comprato una casa qui vicino per ampliare i posti... dodici posti in più.
Non prendiamole alte. Il 5 ottobre 2010 Berlusconi e Tarantini parlano delle ragazze da invitare alle feste. L'imprenditore, scrive la Gdf, «lo incalzava prospettandogli un incontro con Emanuela Arcuri per il mercoledì successivo». «Se tu hai una ragazza da portare, due, tre ragazze da portare - dice Berlusconi - per favore non pigliamole alte come fa questo qui di Milano perché noi non siamo alti. Devono essere tutte come la Graziana».
Tutto il mondo lo sà. È il 5 luglio 2011. Lavitola e Tarantini discutono preoccupati dell'inchiesta sulle escort mandate ad Arcore: il punto è, dice Lavitola, «che erano puttane, oramai... l'ha capito tutto il mondo».