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Data: 17/09/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
L'Italia che meritiamo - A cena i big di tv e cinema per invogliare le ragazze. L'ira di Silvio per l'esclusione della Guerra dalla «Fattoria»

Tra gli ospiti invitati Del Noce (Rai) e Rossella (Medusa)

ROMA - Un solo obiettivo: un contratto. Silvio Berlusconi è la via per raggiungerlo e lo sa. La sua arma è il potere. Il presidente del Consiglio sa che le ragazze più belle trascorrono la notte a Palazzo Grazioli o ad Arcore solo per raggiungere il sogno di una vita: per ballare nel programma Mediaset di Piero Chiambretti, partecipare a «La Fattoria», prendere parte a «Colorado café» o addirittura calcare il palco dell'Ariston. Per essere scritturate da qualche parte, non importa dove. Lui, il premier, può dare tutto questo. «Facciamo venire Carlo Rossella e Fabrizio Del Noce - dice a Tarantini - così le ragazze sentono che c'è lì qualcuno che ha il potere di farle lavorare».
Da Manuela Arcuri a Barbara Guerra, fino a Marysthell, al secolo Maria Garcia Polanco, a Francesca Lana e Carolina Marconi, tutte sognano di cambiare vita. Le intercettazioni sono chiarissime. Tarantini lo dice alla showgirl Francesca Lana, quando vuole convincere Emanuela Arcuri: «Amore falla rimanere a quella, stasera, se quella rimane, ha detto a me, che manicomio, vi cambia la vita».
La cena con Carlo Rossella, presidente di Medusa film, e Fabrizio Del Noce, responsabile di tutta la fiction Rai, è il 23 settembre 2008. L'idea è del premier. Berlusconi chiama Tarantini per avere conferma: «Stasera?», chiede, «Stasera siamo in sei compreso me, io e cinque ragazze», risponde Giampi. E il premier: «Benissimo! Io non allargherei molto, porterei una, due, tre ragazze da parte mia. Poi facciamo venire i cantanti che sono tutti bravi, le due cantanti cubane, la Gemma. Che cosa dici se chiamiamo anche Rossella, che c'ha una ragazza che canta in Vaticano molto brava? Magari invitiamo anche Fabrizio Del Noce il direttore della fiction Rai? Così le ragazze sentono che c'è lì qualcuno che ha il potere di farle lavorare». L'operazione riesce, ma poi le showgirl hanno paura che il premier si ingelosisca. Come Carolina Marconi che racconta a Tarantini: «C'era Del Noce, mi ha detto, Carolina vieni da me, io ti aiuto, mi va di aiutarti, mi ha dato il numero di telefono, però forse gli ha dato fastidio questa cosa».
La Fattoria. E' il 28 febbraio 2009 quando Barbara Guerra chiama Tarantini per raccontargli di avere firmato il contratto. La showgirl ha evitato «il rischio del ballottaggio con la hostess grazie all'intervento di Berlusconi sulla direzione del programma». Ma poi, proprio a La Fattoria, nasce un altro problema e il premier si fa sentire. Quando Barbara viene eliminata, Tarantini chiama Berlusconi: «Presidente ma Barbara è già uscita?», e Berlusconi: «No, mi sono arrabbiato perché questi delinquenti di autori hanno fatto dire a tre l'indicazione del suo nome, contro la volontà della televisione e quindi adesso sono intervenuto e se la fanno uscire, poi, fanno uno sgarbo a me insomma». E Tarantini: «Sarà dispiaciutissima, quella non vedeva l'ora di andare». E il premier: «Sono dei figli di puttana, questo autore che è uno pazzesco».
La trasmissione di Chiambretti. «Io faccio quel programma con Chiambretti - dice Marysthell a Tarantini - e questo qua mi ha detto che non lo facevo più perché è pazzo! Perché io non ballavo come gli altri. E lui sapeva che non sono una ballerina classica come gli altri e io l'ho detto a lui, sai?».
Colorado Cafè. Per la Polanco andrà in porto anche il provino di Colorado Café: «L'hai passato poi il provino - chiede Tarantini - vedrai che sarà sì, sicuro!», «Sì - risponde Marysthell - ho parlato e mi ha detto che quasi sicuramente». Dopo qualche ora la ragazza chiama Giampi: «L'altro giorno mi ha chiamato lui (Berlusconi ndr) per salutarmi, molto carino, chiama sempre, per dirmi del lavoro, mi ha dato questo lavoro e mi ha detto: qualsiasi cosa chiamami».
Sanremo. Il palco dell'Ariston è l'asso vincente di Giampi: lo usa con la Arcuri: «eh ma (Berlusconi) ti vuol parlare di una cosa seria, ti vuol far fare Sanremo veramente eh!», dice al telefono all'attrice. Ma Sanremo è anche il sogno di Carolina Marconi che chiede a Tarantini se abbia parlato con Berlusconi della sua ambizione a fare la valletta al Festival: «Giampi ma tu ne hai parlato a lui di questa cosa di Sanremo?» Tarantini è evasivo: «Sì amò gliel'ho accennato, ma ora vediamo, te l'ho detto eh là, lo sai, purtroppo come funziona quel mondo di merda».

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