Fiom: criterio discriminatorio. Ugl contraria
ATESSA. Sei ore di sciopero ieri in Sevel e manifestazioni in programma sono la risposta della Fiom al contratto del 12 settembre scorso che accelera la produzione a 224mila furgoni entro la fine dell'anno e concede una serie di premialità economiche a seconda delle ore effettivamente lavorate. Un criterio discriminatorio secondo la Fiom. Ma Ugl e l'Udc plaudono all'accordo.
Due ore di sciopero dalle 9 alle 11 e quattro nel pomeriggio dalle 18 alle 22. La Fiom ha proclamato ieri lo stato di agitazione in risposta al recente accordo di Sevel. Davanti ai cancelli oltre 250 lavoratori del primo turno hanno scioperato partecipando ad un'assemblea sindacale. La produzione ha dunque subito un calo.
E la protesta arriva proprio nel momento in cui invece le catene di montaggio dovrebbero produrre di più.
Entro la fine dell'anno, come ha previsto la direzione aziendale, dovranno essere prodotti 224mila furgoni. La Fiom contesta però il mancato conferimento del premio di risultato, che ammonta a 1.200 euro solo per il 2011 e che non viene assegnato da tre anni, e il nuovo sistema di premio straordinario una tantum legato alla produzione. Secondo il sindacato il criterio sarebbe discriminatorio nei confronti dei lavoratori part-time, in maternità o che devono assentarsi dal lavoro per malattia, sciopero e per accudire i famigliari. E nuove azioni di protesta sono state annunciate già per le prossime settimane. L'Ugl, per voce del segretario provinciale Leonardo Di Gregorio ritiene però l'accordo «positivo e condivisibile» in forza dell'assunzione di 250 lavoratori e della possibilità di stabilizzarli da gennaio 2012. Posizione sposata anche dal capogruppo Udc al consiglio regionale Antonio Menna che fa appello alla Regione per accelerare i tempi di realizzazione del Campus automotive in Val di Sangro sostenendo la creazione di «importanti infrastrutture come la fondovalle Sangro e il porto di Ortona».