PESCARA. Slitta a venerdì pomeriggio, alle 17, la riunione convocata per stamattina dal prefetto, Giuliano Lalli, per mettere a punto un piano per il salvataggio dello scalo. E' stata rinviata per problemi organizzativi, spiegano in prefettura. Ma è probabile che il vertice sia stato rimandato perché oggi il sindaco, Luciano D'Alfonso, si recherà a Roma per essere ricevuto dal presidente di Enel rete gas, Livio Gallo. Venerdì, comunque, sono stati invitati l'assessore regionale ai trasporti, il sindaco, il questore, i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza, il dirigente dell'ufficio di polizia della frontiera, il direttore della circoscrizione aeroportuale, il presidente della Saga, il provveditore alle Opere pubbliche di Pescara e il rappresentante legale della spa Carlo Toto.
L'allarme per il rischio di chiusura dell'aeroporto è scattato il 24 marzo scorso, durante un vertice in prefettura dedicato ai problemi di sicurezza dello scalo. In quella riunione è emerso che la recinzione della struttura non corrisponde alle prescrizioni dettate dal Programma nazionale di sicurezza e quindi necessita di urgenti interventi di adeguamento. La Saga, la società che gestisce l'aeroporto, ha fatto presente che esiste un progetto di ampliamento della pista e per altri interventi, tra cui il rifacimento dell'intera recinzione. Recinzione che verrà spostata per effetto dell'allungamento della pista.
Questo progetto, già appaltato e aggiudicato dal provveditorato alle Opere pubbliche, è stato poi presentato al Cipe per il relativo finanziamento, che prevede il concorso della Regione nella misura del 20 per cento dell'importo totale. Ma il Cipe non ha concesso le risorse finanziarie richieste.
Così, il 31 marzo scorso il prefetto ha scritto una lettera alle istituzioni interessate per avvertire della situazione e per invitarle alla riunione. «Al riguardo» ha scritto Lalli «si rappresenta che in mancanza degli adeguamenti, si dovrà procedere a disporre una riduzione dell'operatività dell'aeroporto, con evidenti conseguenze negative per l'economia della provincia, se non dell'intera regione». Il 12 aprile scorso il sindaco, Luciano D'Alfonso, ha scritto anche lui una lettera, indirizzata al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, al ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, al capo dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, al presidente della Regione, Ottaviano Del Turco e a tutti i senatori e deputati appena eletti a Pescara, per richiedere il loro intervento per sbloccare i finanziamenti per la messa in sicurezza dello scalo.