Lanciano. - Spunta una nuova proposta per il futuro delle aree di risulta del vecchio tracciato della Sangritana, che sarà dismesso a partire dal 10 dicembre, quando entrerà in esercizio la nuova tratta tra Lanciano e San Vito Marina. Ad annunciarla è stata la stessa Loredana Di Lorenzo, presidente dell'azienda di trasporto regionale, che ha precisato meglio i contenuti del protocollo d'intesa siglato con la Provincia di Chieti e il Comune di Lanciano. "Non è affatto certo che sulle aree di risulta sorgerà una nuova strada di penetrazione a Lanciano - ha puntualizzato - l'accordo sottoscritto con gli altri enti prevede infatti la costituzione di un gruppo di lavoro che dovrà elaborare delle proposte per il futuro della vecchia linea ferroviaria. Esistono infatti delle alternative, il cui esame ci è stato sollecitato da numerose associazioni ambientaliste. Tra queste figura quella di utilizzare il tracciato come sede di un nuovo mezzo di trasporto intermodale di ingresso a Lanciano. Una soluzione che non va sottovalutata, visto che la linea è già esistente e basterebbero piccoli interventi per adeguarla". Una sorta di metropolitana di superficie, che in pochi minuti potrebbe collegare il casello autostradale con il centro cittadino, alleggerendo notevolmente i volumi di traffico sulla provinciale: ogni giorno, infatti, dall'uscita della A14 transitano circa 2mila vetture. "Non è pensabile - ha aggiunto la presidente - che tutte queste auto si riversino sulla viabilità ordinaria. Di qui l'idea di creare un parcheggio di scambio all'ingresso dell'autostrada, da dove raggiungere con un mezzo pubblico su rotaia Lanciano". L'intera operazione comporterebbe un investimento pari a circa 3 milioni di euro, quasi tutti necessari all'acquisto dei nuovi convogli elettrici intermodali: molto meno quindi rispetto alla costruzione di una nuova strada. Intanto tra poche settimane sarà inaugurata la nuova tratta tra Lanciano e San Vito, che consentirà di raggiungere Pescara in appena 29 minuti.