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Data: 18/09/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Scuole, pochi bus disagi per i ragazzi del progetto Case

L'AQUILA. Il costo per il trasporto pubblico è notevole ma il servizio non viene assicurato. È quanto lamentano i genitori degli studenti che vivono nei nuovi quartieri del progetto Case. «L'abbonamento annuale» afferma una mamma «costa 177,10 euro a cui si aggiungono altri 2 euro per la tesserina. Il tutto senza alcuno sconto per chi ha più di un figlio in età scolare».
«Da Pagliare di Sassa» sostengono i genitori di alcuni ragazzi «non c'è nessun autobus diretto per il liceo Cotugno (classico, pedagogico, linguistico, Scienze umane). Gli autobus che portano i ragazzi a scuola, quelli indicati nell'orario pubblicato sul sito dell'Ama arrivano in ritardo o non passano affatto. Dopo varie telefonate all'Azienda per la mobilità abbiamo appreso che il 44, con partenza alle ore 7,20 da Ponte San Giovanni, è stato sospeso perché si sovrapponeva al 12 delle 7,35 che transitava davanti al Cotugno. In realtà il 12 arriva al liceo verso le ore 8,20 e i ragazzi devono essere in classe per le ore 8,05 e chi arriva dopo va giustificato o il suo ritardo influisce sul risultato scolastico. Per il ritorno, poi, non è previsto alcun autobus: non alle 12,10 né alle 13,10 e neppure alle 13,50. Inoltre, la linea 80 che porta al terminal non arriva in coincidenza della linea 12 per Sassa».
Un pasticcio, secondo i genitori, che aggiungono: «Per esempio un ragazzo che esce alle 12,10 prende il numero 80 per il terminal, scende in via Piccinini alle 12,18 e aspetta il 12 che parte dal terminal alle ore 12,40 per arrivare in via Piccinini dopo le 13. Ciò significa che quel ragazzo resta per almeno 45 minuti in un posto dove è impossibile ripararsi dal freddo o dalla pioggia».
Situazione problematica anche in altre realtà quali, i progetti case di Bazzano e Sant'Elia, «dove» affermano anche in questo caso i genitori «non esistono autobus diretti per il Cotugno». Le contestazioni dei residenti nei diversi progetti Case riguarda anche «il difficile rapporto con chi all'Ama è deputato a fornire informazioni. «Alle nostre contestazioni» affermano «ci siamo sentiti rispondere che chi fa l'abbonamento dovrebbe prima informarsi sugli orari e che nessuno ha assicurato che vi erano delle linee dirette per le scuole cittadine».
E non mancano le proteste per le cancellazioni di alcune corse nelle frazioni. «Una situazione» sostengono i nuovi residenti «che va rivista per far fronte alle esigenze di chi si è trovato costretto a cambiare casa».

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