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Data: 18/09/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Sacconi: avvicinare i moderati, allarghiamo all'Udc. Brunetta: se si va alle elezioni perdiamo male

Per il ministro del Welfare Maurizio Sacconi nella maggioranza nessuno pensa a un'exit strategy. «Siamo impegnati - ha detto oggi alla festa del Pdl a Cortina - a concludere questa legislatura con questo Governo, con questo presidente del Consiglio, convinti che questo sia l'oggettivo interesse di un'Italia che non deve avere soluzioni di continuità nel suo percorso di Governo». Secondo Sacconi «in nessun paese di vecchia industralizzazione, oggi impegnato in questa difficile transizione, si ipotizza come un bene la discontinuità di Governo».
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Secondo lei, questo governo arriverà alla fine della legislatura nel 2013?

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Il ministro del Welfare auspica invece un avvicinamento di tutti i moderati, a partire dall'Udc, per concorrere direttamente al Governo. «C'è un dichiarato progetto politico del Pdl e del suo segretario nazionale Angelino Alfano - precisa Sacconi - che è quello di riunire tutti i moderati che si ricollegano al popolarismo europeo. Questo è un progetto per il quale ci sono molte prove di dialogo in atto e che ha alla sua base soprattutto valori condivisi della tradizione nazionale». Un'intesa di questo genere, per Sacconi, «sarebbe auspicabile domani mattina».
Il ministro spera in «una maggioranza parlamentare più ampia. Credo - sottolinea - si debba avere rispetto reciproco tra forze che vi devono concorrere. Si tratta in fondo di ricostruire quella alleanza politica che in passato abbiamo avuto e che comprendevano tanto la Lega che l'Udc».

Brunetta intanto lancia un messaggio a Bossi (dopo le sue recenti esternazioni) perché il Governo arrivi alla scadenza di legislatura, nel 2013. «Dobbiamo andare a votare alla scadenza naturale - ha detto Brunetta - primo perché non si capitalizzano le perdite. Abbiamo bisogno di questo tempo per far ripartire l'economia e riaccendere la luce a metà del guado». Per Brunetta i prossimi 18 mesi servono «per la ripresa dell'economia» e se si andasse alle elezioni anticipate «non solo perderemo, ma perderemo male. Lo dico a Bossi, a Tremonti e a chi pensa di andare a elezioni prima della primavera 2013».

Brunetta ribadisce che si dovrebbe andare alle urne solo «dopo aver completato il programma di governo. Andremo ad elezioni con risultato unico, con il pareggio di bilancio. Sto sognando una campagna elettorale nel 2013 in tutte le piazze, raccontando di aver raggiunto in cinque anni, gli anni più difficili della storia d'Italia, il pareggio di bilancio, cosa mai accaduta dal 1875 del governo Minghetti, il Governo della destra storica».

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