Non si ferma la battaglia di Roma e del Lazio contro i tagli imposti dalla manovra. Regione e Comune, complessivamente, perdono quasi 700 milioni. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo le manifestazioni dei giorni scorsi, con la «riconsegna simbolica» del servizio dell'anagrafe, si è affidato a volantini e mail per spiegare ai cittadini gli effetti delle misure del Governo, scatenando anche le critiche dell'opposizione che parla d'incoerenza visto che i parlamentari vicini a lui in Parlamento hanno sostenuto i provvedimenti. Il presidente della Regione, Renata Polverini, che l'altro giorno è stata ricevuta a Palazzo Grazioli da Silvio Berlusconi, venerdì sarà alla guida della protesta dei presidenti delle Regioni a Perugia. Infine, il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, segue la linea dell'Upi (l'unione delle province) e rammenta le stime degli effetti della Manovra sui cittadini: «Costerà alle famiglie romane nei prossimi quattro anni 3.560 euro, per un totale di oltre 6 miliardi di euro tra tagli agli enti locali, aumento dell'Iva, aumento dell'addizionale Irpef del Comune di Roma e blocco degli aumenti per i dipendenti pubblici. I servizi offerti dagli enti locali, inoltre, subiranno un taglio di 2,63 miliardi di euro».
Ripartiamo dal Campidoglio. Il sindaco di Roma ha alzato i toni, partecipando alle proteste pubbliche. Ora attende l'esito dei lavori della commissione che cerca dei correttivi per gli enti locali. Ma l'allarme resta, come ribadito nei volantini e nelle mail che a pioggia il sindaco sta facendo arrivare ai romani. E sul sito del Comune di Roma Alemanno ricorda: «Con il patto di stabilità Roma avrà 360 milioni di euro in meno. Con i nuovi vincoli imposti si rende necessario reperire le risorse mancanti, con nuove dismissioni, prima di poter individuare il primo milione da spendere per il prossimo anno. Si bloccheranno tutti gli investimenti. Già nel 2011 vi sono stati minori trasferimenti per 152 milioni, cui si aggiungeranno 100 milioni nel 2012. A seguito delle altre due manovre di luglio e agosto, poi, la situazione peggiorerà».
Renata Polverini l'altro giorno ha per protesta portato il contratto di servizio dei trasporti pubblici locali (e un bus Cotral) al ministro per le Politiche regionali, Raffaele Fitto. «Se non ci saranno dei correttivi, dal 31 dicembre si ferma tutto. Il ministro - ha aggiunto - ha detto che inizia una fase di confronto, siamo fiduciosi». Ieri è stato l'assessore alle Politiche sociali, Aldo Forte, a spiegare che salta il sistema del welfare a causa dei tagli pesantissimi. Venerdì, nella protesta di Perugia, Polverini punterà proprio sul rischio di smantellare i servizi sociali. Stefano Cetica, assessore al Bilancio, sta trascorrendo le sue giornate a calcolare gli effetti della manovra. E i risultati sono devastanti. Cetica ricorda sempre che sono state tre le manovre a partire dal luglio 2010. E la riduzione di risorse mette insieme i tagli di 450 milioni di euro di un anno fa, quelli di altri 300 con l'ultima manovra. Senza contare la scure sul trasporto pubblico.