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Data: 19/09/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
L'Italia che meritiamo - Ecco il reclutamento per le serate «Alla fine cerchiamole sul web». Siti di escort e passaparola per la frenetica caccia a nuove ospiti

BARI - Sono legati a doppio filo Giampi e il suo mentore Silvio Berlusconi, perché finché lui sarà in grado di portargli le ragazze avrà sempre la porta aperta ad Arcore. Ed è questo che preoccupa Tarantini: la ricerca spasmodica di facce nuove, corpi nuovi, perché devono essere sempre diverse. Nessuna deve sentirsi insostituibile. Ha organizzato una rete di persone che lo supportano e gli offrono «la merce» di continuo. Ma può accadere che qualcosa non fili liscio e, allora, ecco pronta la soluzione: vecchi sistemi che alimentano da sempre il mercato della prostituzione.
Il sito per escort. È Massimiliano Verdoscia, uno degli indagati nell'inchiesta, barese di Noicattaro, a proporre la soluzione alternativa. Dopo aver cercato ragazze da veicolare a vantaggio del premier, in un sms scrive all'amico: «Mi sa che ricorreremo ai vecchi metodi tradizionali. Il vecchio Arcaton non ci lascia mai soli». (Arcaton è un sito internet con annunci di escort, conosciuto tra i frequentatori del genere). Il particolare viene rilevato dai pm perché ritenuto importante proprio per la sicurezza e i rischi che potrebbe aver corso una delle persone più in vista d'Italia, facendo entrare delle estranee nella sua casa.
«Hanno bisogno di tutor». La selezione deve seguire determinati standard. Oltre a essere giovani, le ragazze devono anche essere disponibili a fare qualsiasi cosa. Giampi non può permettersi di sbagliare. Questa volta è l'altro suo sodale, il milanese Pierluigi Faraone a suggerire nuove amiche. Faraone, conosciuto come Peter, ha per le mani sempre parecchie attricette o aspiranti tali, veline, letterine e simili. Il 14 ottobre di tre anni fa, i due parlano al telefono, e Peter dice che parteciperà con due ragazze amiche sue alla festa che sta organizzando Sabina Began. Sono una modella, e l'altra studia recitazione. Lui le definisce «ragazze giuste». Gianpaolo comincia a chiedere: «Non possono venire a Roma?». E Peter: «Ahh, guarda queste sono giuste... Non bisogna creare imbarazzi. Possono anche venire ma non sono come pensi». «Vabbè - taglia corto l'imprenditore - casi d'immagine». Ancora Peter: «Sì, basta che non spingi a chissà quale soluzione, perché sennò poi...». Una di queste due, Gianpaolo, però, la vuole presente alle serate di Palazzo Grazioli. Peter gli ribadisce: «Non sono tutte dello stesso genere... hai capito? Ci sono quelle che hanno bisogno di tutor, queste non è che siano... devi tenere a freno certe cose, non puoi spingere troppo oltre». E Gianpaolo: «Sì, ma ci sto io che le gestisco, e le proteggo».
Una «modellina» russa. La rete messa in piedi dal giovane barese, ormai piazzato nella casa e nel cuore del primo ministro, non fa sconti alle ragazze: devono avere non oltre trent'anni, giovani, giovanissime, meglio ancora se ingenue. Peter e Gianpaolo parlano al telefono di una tale Ioana Visan, meglio conosciuta come Anna, È un'amica di Massimiliano Verdoscia, che sta in macchina con Tarantini durante la conversazione. Peter la deve contattare. «Prendi il numero - gli dice Gianpaolo - aspetta una tua telefonata. Si chiama Anna, è una modellina. Le ho detto che sei un po' il mio referente a Milano. È amica di Massimo, quel mio amico di Bari». Peter chiede se è straniera. E in sottofondo si sente la voce di Verdoscia che dice: «Sì, ma non sembra proprio, eh...». Gianpaolo come Barbablù, le usa e poi le fa sparire, perché sennò «il fruitore finale», per dirla con il suo avvocato, potrebbe non essere sempre contento. Spesso sono le stesse ragazze a portare le loro amiche. A Carolina Marconi ne chiede una per Milano. «Deve essere piccolina d'età, ingenua, carina, all'antica».
La suite dell'albergo a disposizione. La smania dei festeggiamenti e delle donne molto spesso valica le mura riservate delle case presidenziali. Dopo un'inaugurazione alla quale Tarantini accompagna il premier, è quest'ultimo a suggerire una serata nella suite del Principe di Savoia. «Organizzano tutto i camerieri - dice lo stesso Berlusconi - è bell'egrande, c'è la piscina. E poi, potremmo fare un dopocena ad Arcore». Naturalmente.

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