Spetta solo al sindaco, Massimo Cialente, decidere se candidarsi o meno alle primarie di coalizione del centrosinistra per il Partito democratico. Un'ipotesi che fino a qualche tempo fa forse nemmeno lo stesso primo cittadino avrebbe preso in considerazione (celebre il suo sfogo «Non mi sono mai sentito tanto solo») ma, si sa, in politica ciò che succede la sera può cambiare la mattina successiva. Il Partito democratico è tornato a fare quadrato attorno all'ex vice commissario per la ricostruzione: la riprova è l'incontro con la stampa di venerdì scorso a cui hanno preso parte i massimi esponenti nazionali, regionali e provinciali del Pd che adesso aspetta un cenno di Cialente. «Se Massimo Cialente lo vorrà, sarà il candidato del Partito democratico alle elezioni primarie di coalizione»ha spiegato il segretario provinciale, Mario Mazzetti. Il regolamento regionale del partito impone al sindaco uscente di sciogliere le riserve entro il 20 settembre dell'anno precedente le elezioni: sicuramente il partito non si appiglierà ad un rigido rispetto dei termini, concedendo qualche giorno in più al sindaco anche se lo stesso Mazzetti ha auspicato una scelta che arrivi «quanto prima». Primarie attese anche nel centrodestra dove, almeno per ora, di nomi non se ne fanno. La sensazione è che tutti siano in attesa di una scelta del vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis. Nel Pdl il nome dell'esponente Mpa è sostenuto dal presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, mentre il coordinatore regionale, Filippo Piccone, sembra abbia chiesto una risposta in tempi rapidi. Di qui, stando ad alcuni rumors, la «tentazione» di De Matteis di correre in solitaria, senza ricorrere al meccanismo delle primarie. Un tipo di consultazione, invece, invocata a gran voce dal segretario regionale, nonché assessore provinciale e capogruppo comunale, della Destra, Luigi D'Eramo, che ha parlato di «primarie di coalizione aperte all'intera città» e da tenersi «al più presto». «Solo attraverso il coinvolgimento di tutta la cittadinanza - ha spiegato D'Eramo - si può arrivare alla definizione di un percorso politico amministrativo partecipato e condiviso». D'Eramo ha rivendicato «l'ottimo lavoro svolto in questi quattro anni di opposizioni, nel corso dei quali la Destra ha formulato proposte e idee per il bene della città, che hanno riscontrato consensi e apprezzamenti al di là delle appartenenze politiche». Negli ambienti si vocifera di una sua candidatura diretta alle primarie, mentre il segretario D'Eramo ha tenuto a sottolineare che «la discussione è aperta. Ci sono donne e uomini in gamba, preparati e onesti che potrebbero concorrere alle primarie. Oltre le persone, però, la competizione dovrà svolgersi su programmi e progetti per la città»